venerdì, aprile 06, 2007

POPOLI: QUESTIONE SANITA'...



SANITA’ DI POPOLI

LATTANZIO: “ IL NOSTRO OSPEDALE E’ STATO PENALIZZATO”

POPOLI – Non si placa la polemica sull’ospedale.

Infatti, il consigliere provinciale di An Mario Lattanzio riguardo alla situazione del presidio ospedaliero di Popoli, è tornato sull’argomento precisando che: “parlare di potenziamento quando si è avuta la soppressione di due reparti ‘suona’ irriverente nei riguardi di chi, nel nosocomio, ci lavora. Considerata, la soppressione dell’UTIC che comporta la fine del presidio soccorso specialistico H24, la soppressione del reparto (Ostetricia) e del punto nascita. Perciò – sottolinea Lattanzio - , la legge approvata settimana scorsa dal Consiglio Regionale a cui il sindaco fa riferimento nei suoi frequenti “voli pindarici”, è la stessa che contiene il provvedimento che ha disposto la soppressione del reparto di Popoli!. La endoscopia chirurgica, invece, solo un ‘impegno’ informale per ottenere, con un reparto ad hoc, il riconoscimento delle professionalità eccellenti presenti a Popoli, senza oneri particolari, e che si traduce in un rinvio alla discrezionalità del Direttore Generale. Inoltre – conclude Lattanzio - , l’unità di “lungo risveglio” presso la rianimazione, di cui il sindaco giustamente decanta le lodi, ha un solo “difetto”: non riguarda i servizi diretti alla popolazione del bacino ospedaliero. Per questo, ora, siamo sempre più periferia del presidio ospedaliero di Pescara e, con la soppressione del Distretto Sanitario di Popoli periferia pure di Scafa.”

mercoledì, aprile 04, 2007

L'AQUILA: CASTIGLIONE (AN) CONTESTA L'ASSESSORE MURA


CENTRI ANTIVIOLENZA: PARERE FAVOREVOLE DELLA V COMMISSIONE
CASTIGLIONE (AN):
PROVVEDIMENTO IDEOLOGICO E PRECONFEZIONATO! SINISTRA INDIFFERENTE A VIOLENZA SUI MINORI!

L’AQUILA - “Un provvedimento confezionato su misura per associazioni dichiaratamente vicine all’assessore Mura”.
Così il capogruppo di AN Alfredo Castiglione ha commentato “le disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate su cui la V Commissione Consiliare ha dato oggi parere positivo”.
“A nulla sono valse le mie richieste di sottoporre tale proposta alle audizioni della Commissione Pari Opportunità e delle altre associazioni che rientrano nei parametri previsti dal regolamento” – ha lamentato Castiglione.
“Appare del tutto evidente come siano già state individuate le associazioni beneficiarie di tali contributi, ancora prima di fissare criteri e modalità di concessione che avrebbero dovuto avere carattere generale. Stabilire – ad esempio - che tali associazioni gestiscano un centro già da 2 anni e siano composte da sole donne significa circoscrivere il campo solo a certe ben note associazioni politicizzate. Per il resto, i criteri offrono massima discrezionalità ai funzionari scelti dall’assessore.
Entrando nel merito dell’iniziativa – continua Castiglione – si tratta di un regolamento di stampo veterofemminista, inutilmente nostalgico di una contrapposizione uomo - donna semplicemente antistorica e di stampo puramente ideologico.
Invece non sento alcun grido d’allarme – sottolinea al riguardo l’esponente di AN – per le violenze che gli Imam predicano indisturbati nelle moschee, che purtroppo generano una prassi di maltrattamenti nei confronti delle donne. Si tratta di un problema che tra poco investirà anche il nostro Abruzzo ma che alla nostra sinistra – troppo presa a inseguire fantasmi del passato – non sembra interessare.
Che dire infine – conclude Castiglione – delle violenze sui minori che – queste sì – rappresentano un’emergenza preoccupante anche nella nostra regione? Alleanza Nazionale, in merito, ha presentato dei dettagliati e concreti progetti di legge, di cui uno istitutivo della figura del garante dell’infanzia, che giacciono fermi in commissione nell’indifferenza della maggioranza di centrosinistra.
Una coalizione che si mobilita solo e sempre per motivazioni ideologiche o per favorire gli amici degli amici”.

UFFICIO STAMPA AN

POPOLI: IL SINDACO ESALTA QUELLO CHE NON C’E’





ILGRUPPO CONSILIARE LIBERTA’ E COERENZA DENUNCIA L'AGONIA DELL'OSPEDALE

POPOLI
– il Sindaco di Popoli Emidio Castricone nei giorni scorsi ha elogiato il lavoro svolto dal capogruppo Ds alla regione Abruzzo Donato Di Matteo per “salvare l’ospedale” di Popoli. La realtà, però, va detto, è ben diversa da quella riportata e “sbandierata” dal primo cittadino in quanto il nosocomio popolese perderà due reparti (Utic e Ostetricia) e subirà il ridimensionamento strutturale, drastico, di Cardiologia e Ginecologia”.
Questo, il “j’accuse’ del gruppo di minoranza consiliare “Libertà e Coerenza“.
“Infatti – sottolinea il capogruppo e consigliere provinciale di An Mario Lattanzio - il piano di riordino ospedaliero prevede la chiusura dei due reparti (Utic e Ostetricia), il ridimensionamento drastico di altri (Cardiologia e Ginecologia), nonché la perdita del Distretto sanitario di base, prima, di istanza a Popoli, adesso, succursale di Scafa”. Alla luce di questi fallimentari ‘risultati’ – continua Lattanzio – riteniamo che Castricone abbia, per mesi, rappresentato una situazione “ben lontana” rispetto a quella che si stava profilando all’orizzonte per l’ospedale”.
“Di ciò siamo fortemente preoccupati, sottolineano anche il consigliere Maria Laura Morì ed il Consigliere Christian Salutari ed il nostro compito sarà proprio quello di far conoscere a tutti i cittadini popolesi “la reale situazione” del nosocomio in quanto non è giusto “tacere” o “sovvertire” la verità su questioni così importanti che espongono ad un grave e serio rischio non solo la salute delle persone ma anche posti di lavoro che vedrebbero la cittadina di Popoli subire un duro colpo a livello economico”.


UFFICIO STAMPA

domenica, aprile 01, 2007

POPOLI: OSPEDALE ADDIO!


POPOLI: PER “LIBERTA’ E COERENZA” L’OSPEDALE “NAVIGA A VISTA”

POPOLI - “Ospedale di Popoli? Si continua a navigare a vista!” – Queste le parole con cui il Consigliere Provinciale di AN Mario Lattanzio e del Capogruppo di AN in comunità Montana il Dr. Christian Salutari, ambedue consiglieri comunali a Popoli, stigmatizzano la politica sanitaria regionale e le azioni, o presunte tali, intraprese dalla Giunta Municipale di Popoli per salvaguardare l’Ospedale.
“Dopo aver costituito un tavolo interistituzionale in Comune – spiegano i due - dove erano rappresentate tutte le forze politiche della città e i sindacati e dove tutti i presenti si erano assunti la responsabilità di rappresentare le istanze di Popoli ai rispettivi Gruppi Consiliari Regionali condensate nella proposizione di 3 emendamenti riguardanti Utic, Chirurgia Endoscopica e Ostetricia, solo i Consiglieri Regionali Alfredo Castiglione e Donato Di Matteo hanno presentato tali esigenze nella V Commissione Sanità, con la differenza che in tale sede il primo li ha effettivamente portati in discussione e sono stati bocciati dalla maggioranza di centro sinistra, il secondo li ha ritirati!. Altresì – incalzano i consiglieri comunali - , quando i lavori sono giunti in Aula, solo il Capogruppo di AN li ha riproposti, chiedendo il voto per appello nominale, che ha visto il voto contrario di tutta La Margherita, e di tutto il Gruppo DS, tranne il Capogruppo Di Matteo, che ha dimostrato di rappresentare solo se stesso in seno ai DS quando si tratta di tutelare Popoli a livello regionale.
Ad un’azione che si era prefissa gli obiettivi di salvaguardare tre realtà – sottolineano Lattanzio e Salutari - , la nostra città porta a casa la soppressione delle U.O. di Utic e Ostetricia, che diventano sostanzialmente posti letto periferici dei reparti ospedalieri di Pescara e un ordine del giorno che raccomanda alla ASL di salvaguardare in qualche modo la professionalità di Chirurgia Endoscopica presente. Ci si era battuti per ottenere tre certezze, si è ottenuto solo due sconfitte e un barlume di speranza. Per questo – concludono amareggiati i due consiglieri - chiederemo un Consiglio Comunale Straordinario”.

UFFICIO STAMPA
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