sabato, dicembre 23, 2006

ABRUZZO: LA POLITICA NON E' ROCK!

LA POLITICA NON E' ROCK E LA LUNGIMIRANZA E' UN PRIVILEGIO DI POCHI
Chi sono i politici? Quegli uomini che scalpitano per essere eletti alle cariche più alte possibili con il solo obiettivo di arraffare quanti più stipendi possibili e finire il mandato con un conto in banca che non segni più rosso per le generazioni a venire. Se pure il Capo dello Stato ha avuto da ridire sulle lungaggini dei tomi che ci propinano i signori della politica tra finanziarie e programmi elettorali e sul fatto che pure egli si è stancato delle chiacchiere inutili che generano dannosi 'distacchi' dai cittadini, figuriamoci questi ultimi che palle piene che avranno. Non è solo questione di stipendi d'oro mentre la comunità arranca per arrivare a fine mese. Anzi, a fine settimana. Non è solo questione di etica tentare di non farsi fregare con le mani nel sacco e occultare al meglio pacchi di soldi disseminati nei vari conti all'estero. E' anche una questione di lungimiranza. Se un politico, che di mestiere fa questo e il resto delle cose le fa peggio perchè il tempo è quello che è e nessuno è mandrake, decide di dedicare la sua vita agli altri, forse è il caso che si distingua quanto meno perchè riesce a 'vedere' il futuro prima degli altri. Altrimenti è tempo perso. E infatti di tempo ne perde parecchio la classe politica tra promesse nei corridoi e cene a sbafo. Perchè, fateci caso, arrivano sempre dove e quando si mangia. In tutti i sensi. Se putacaso annusano l'aria e capiscono che non c'è trippa per gatti, se la svignano e non li vedi più fino alla prossima proposta indecente. Si dirà: ma esistono anche i politici bravi e onesti. Si, si, per carità. Ma si contano sulle dita di una sola mano. Anzi, basta solo quella. I più, invece, passano gli anni ad accumulare stipendi e cariche e quando non ne possono più o scoppiano o si ritirano a vita privata. Se non li arrestano prima, naturalmente. Ma quanti sono quelli che si dannano l'anima per fare il bene della comunità? Quanti sono quelli che riescono a 'vedere' il futuro senza che questo arrivi per primo? Quanti sono quelli che riescono ad intercettare un progetto importante e futuristico senza dovergli mettere i sottotitoli sotto il naso? La mano si comincia a restringere. C'è un detto: se aspetto i politici, posso morire di fame. Molta gente è già stata sepolta.
LUCIGNOLO

venerdì, dicembre 22, 2006

POPOLI: CONVEGNO SUL DOPING

POPOLI: CONVEGNO SULL’ALIMENTAZIONE SPORTIVA

Combattere il fenomeno dell’obesità e del doping quale priorità per tutela della salute e per la riduzione della spesa pubblica.

E’ questo l’oggetto del Convegno “ Alimentazione, Sport e Salute: Progetto VittAttiva, “ che si svolgerà il prossimo 28 dicembre alle ore 15,30 presso la Sala della Pietà dell’Arciconfraternità S.S. Trinità di Popoli.
Il convegno, promosso dall’US - Acli Abruzzo e l’Associazione Sportiva Dilettantistica La Sorgente di Popoli in collaborazione con la Cattedra di Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Chieti, il Patronato Acli e la Federazione Anziani Pensionati Acli (FAP), intende sensibilizzare l’opinione pubblica locale sui gravi problemi legati all’obesità e alla pratica del doping e la tutela della salute dei cittadini e degli sportivi.
Nel mondo industrializzato circa metà della popolazione è in soprappeso e l’obesità rappresenta la seconda causa di morte prevenibile dopo il fumo. Nel nostro Paese, negli ultimi dieci anni, l’obesità è aumentata del 50% soprattutto nei soggetti in età pediatrica e nelle classi socio – economiche più basse; su 5 milioni di obesi 800.000 sono affetti da obesità grave.
Le spese socio-sanitarie dell’obesità sono stimate in circa 23 miliardi di euro annui; di queste più del 60%sono dovute all’incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri, a dimostrazione di quanto il soprappeso e l’obesità siano i reali responsabili di una serie di gravi patologie (problemi cardiovascolari, metabolici, osteoarticolari, tumorali e respiratori) che comportano una ridotta aspettativa di vita ed un notevole aggravio per il Sistema Sanitario Nazionale.
Accanto a questi vanno considerati i costi sociali indiretti del fenomeno: i pazienti obesi hanno spesso difficoltà a trovare un impiego o a mantenere buoni livelli di produttività con conseguenze di maggior assenteismo, minore resa sul lavoro e quindi con effetti discriminatori, maggiore frequenza di pensioni di disabilità e più elevati premi assicurativi.
Da alcuni anni l’Associazione di promozione sociale e sportiva , gli enti cooperativi, il Terzo settore hanno messo al centro dei loro programmi di attività il diritto alla salute dei cittadini.
Per l’US - Acli questo si traduce nella scelta di porre al centro della sua attività la persona, offrendo l’opportunità di una pratica motoria e sportiva che cura il diritto primario alla salute, alla socialità, all’integrazione, all’educazione. Questo spiega anche il rifiuto dell’US - Acli di tutte quelle pratiche che danneggiano lo sport e lo sportivo e il suo impegno nella promozione di uno sport “pulito”, a servizio della persona e strumento di cittadinanza attiva.
Al convegno parteciperanno come relatori: il Prof. Nicolantonio D’Orazio- Cattedra di Scienze dell’Alimentazione dell’Università G. D’Annunzio di Chieti, il dottor. Massimo De Girolamo Responsabile Nazionale USAcli Sport e Salute, il Prof. Avv. Tommaso Marchese – Docente dell’Università LUM di Bari – Facoltà Diritto Sanitario nonché Componente della Commissione di Vigilanza sul Doping – Ministero della Salute.
I lavori saranno aperti da Francesco Lattanzio, Presidente della Associazione Sportiva La Sorgente di Popoli e la conclusione affidata a Nicola Tritella Presidente USAcli Abruzzo.
LUCIGNOLO
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