giovedì, dicembre 14, 2006

DIECI CONCERTI PER NATALE


Dieci concerti di Natale nei centri del Pescarese
Il primo appuntamento è per venerdì a Palazzo dei marmi

Pescara - Dal 15 dicembre all’8 gennaio serate con i cori locali per gli auguri della Provincia.
Dieci appuntamenti con le musiche e le arie natalizie compongono il calendario della settima edizione di concerti che la Provincia ha organizzato insieme ai principali cori pescaresi. La manifestazione, presentata a Palazzo dei Marmi da Paolo Fornarola, assessore provinciale alla Cultura, rappresenta uno speciale modo di augurare le buone feste da parte dell'amministrazione.
In ogni serata di “In…canto natalizio” si esibiranno il "Coro di Santa Cecilia" di Pescara, il coro di Picciano, il coro "Sotto la Torre" di Cepagatti, il coro "Sant’Andrea" di Pescara, il coro di Villa Celiera, il coro polifonico di Pescara, il coro del "Beato Nunzio" di Pescara, il coro di Spoltore - Francavilla, il coro “Isa Di Carlo di Bussi sul Tirino, il coro dei cantori d’Abruzzo, il coro di Penne "Discantus", la corale "Montecamicia" di Penne e il coro polifonico “San Francesco” di Popoli diretto da Emanuela Carulli. Il 6 gennaio, a Villa Celiera, nella chiesa di San Giovanni Battista, alle 18,30. Sempre nel giorno dell'Epifania, sono tre gli appuntamenti a Montesilvano, e tutti alle 19: nella chiesa di San Raffaele arcangelo; nella parrocchia di Santa Maria madre della chiesa; nella parrocchia di San Giovanni Apostolo Evangelista. Si chiude l’8 gennaio, a Popoli, al Teatro comunale, alle 21.
Il repertorio spazia dai classici natalizi, come “Astro del Ciel”, “Tu scendi dalle stelle” e “White Christmas, alle ninne nanne più conosciute, passando per brani a cappella e canti sacri.
L’ingresso è libero.
Per informazioni telefonare allo 085.3724232
LUCIGNOLO

mercoledì, dicembre 13, 2006

POPOLI: LA SERATA PRO TELETHON UN SUCCESSO



La musica, volano per la solidarietà

Il presidente Lattanzio dichiara: "siamo al servizio di chi soffre".

Popoli
- BLACK & BLUES è un gruppo vocal - strumentale, nato da un'iniziativa di Amelia Milella, già conosciuta come vocalist dalle innumerevoli esperienze che partono da un repertorio che spazia dallo Spiritual al Gospel, dal Rhythm and Blues al Soul, senza escludere i Classici Americani e Napoletani.
Responsabile ed organizzatrice delle molteplici manifestazioni di beneficenza quali "UN CONCERTO PER IL KOSOVO", "Alla riscoperta di un ipogeo" a Bari per conto dell'ARCHEOCLUB, il concerto in onore della Santificazione di Padre Pio e la partecipazione a TELETHON, recentemente la signora Milella è stata promotrice di una raccolta fondi pro-terremotati del Molise.
“Quando la musica è al servizio della solidarietà”, sicuramente, è volano di iniziative importanti e spettacoli di grande valore artistico ed etico” – ha detto la Milella.
È questo, appunto, il caso del Concerto Gospel dei Black & Blues tenutosi a Popoli sabato 9 dicembre, organizzato dal circolo US Acli “La Sorgente” con l’obiettivo di sostenere TELETHON.
Un’iniziativa di grande spessore socio - culturale che testimonia, ulteriormente, l’attenzione che il circolo di Popoli riserva alle problematiche sociali.
“Utilizzando la sinergia vincente musica e solidarietà – dichiara il Presidente Francesco Lattanzio – è stata realizzata una manifestazione allegra e ricca di pathos nella quale, la cittadinanza, ha risposto in modo appassionato e generoso”.
Infatti, ha permesso – sottolinea Lattanzio - di raccogliere 1035,02 euro, somma che, interamente, verrà devoluta a TELETHON.
Mi preme rivolgere, innanzitutto, un sentito ringraziamento ai componenti del circolo US Acli “La Sorgente” e alle autorità intervenute.
Altresì, specificatamente, ringrazio sentitamente le attività commerciali (sponsor) per l’ impegno economico, fondamentale, per la riuscita della manifestazione.
Infine, un ringraziamento particolare al gruppo dei Black & Blues i quali, con la complicità intrinseca delle loro “note” vocali sono riusciti, magistralmente, nell’intento di trasmettere sensazioni ed emozioni che nell’arco della serata, si sono albergate nei cuori di tutti i presenti.
La nostra Associazione – prosegue Francesco Lattanzio - ha la caratteristica di operare nell’ambito della solidarietà. Infatti, non avendo scopo di lucro, ogni sforzo è finalizzato per aiutare: chi soffre, chi è diversamente abile e quanti si prodigano per gli altri.
IL nostro entourage - conclude il Presidente - organizza, periodicamente, manifestazioni per raccogliere fondi da devolvere alla ricerca scientifica o per sostenere enti d’assistenza, quindi, il concerto che abbiamo organizzato per TELETHON è, fattivamente, la riprova tangibile”.

LUCIGNOLO

CENNI STORICI SULL'IRAP


COS’E L’IRAP?

“Cenni storici”

Popoli - L'Irap è stata istituita nell'ambito della riforma della finanza locale che ha tra l'altro istituito anche l'addizionale regionale Irpef. L' aliquota relativa all'addizionale regionale all'Irpef applicata nella misura unica pari allo 0,9%. Con la sua istituzione sono stati soppressi l'Ilor (Imposta locale sui redditi), Iciap, imposta sul patrimonio netto delle imprese, tassa di concessione governativa sulla partita Iva, contributo per il servizio sanitario nazionale (tassa della salute), contributi per l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, contributo per l'assistenza di malattia ai pensionati, tassa di concessione comunale.
L'imposta ha, sin dalla sua introduzione, suscitato notevoli polemiche. Questo in quanto, andando a colpire il reddito al lordo del costo del personale, grava in particolar modo su imprese ad alta intensità di manodopera riducendone la redditività. Inoltre l'Irap spesso viene pagata dalle imprese anche in presenza di una perdita di esercizio andando ulteriormente ad aggravarla.
Numerosi sono stati gli attacchi politici e legislativi portati a questo tributo dalla sua introduzione. Innanzitutto si è cercato di escludere dall'ambito di applicazione le attività che non hanno una vera e propria organizzazione o in cui l'organizzazione non è che un elemento accessorio dell'attività. Sotto questo punto di vista ci sono state alcune sentenze di Commissioni Tributarie che hanno dato ragione ai contribuenti ma nessuna interpretazione o modifica ufficiale è arrivata in questo senso; tuttavia, negli ultimi anni sono state introdotte alcune deduzioni per limitare la sua incidenza sulle piccole e piccolissime imprese.
Un altro intervento contro l'Irap è stato effettuato presso la Corte di Giustizia dell'Unione Europea che è stata chiamata a decidere se tale tributo fosse in realtà un duplicato dell'Iva. Tuttavia, il ricorso è stato respinto: in data 3 ottobre 2006 la Corte ha dichiarato la compatibilità dell'IRAP col diritto comunitario (sent. 82/2006).
LUCIGNOLO

Da dove “arriva” Babbo Natale?

La storia di San Nicola ovvero Santa Claus
Popoli - San Nicola fu vescovo di Mira. Era nato a Patara nella Lisia (Asia Minore). La storia ci dice che morì nell'anno 350. Proveniva da una famiglia nobile. Nicola fu eletto vescovo per le sue doti di pietà e di carità fin da bambino. Fu considerato santo anche da vivo. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino. Fu nominato patrono di Bari e la basilica che porta il suo nome è tuttora meta di pellegrinaggi.
San Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il NiKolaus della Germania che a Natale porta i doni a bambini.
Ma perché é diventato un "portatore di doni" ai bambini? E' la tradizione leggendaria a raccontare i fatti che fecero nascere questa usanza diffusa in tutto il mondo. San Nicola, si racconta, venne a sapere che tre povere bambine della sua città, sarebbero state vendute come schiave, perché la famiglia non poteva assegnare loro una dote con la quale, divenute grandi, si sarebbero potute sposare. Allora il vescovo andò solo nella notte, fino alla casa delle povere bambine e posò sulla finestra tre sacchetti pieni d'oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.
La sua fama è universale, documentata da chiese e opere d’arte, da istituzioni e tradizioni legate al suo nome. Ma sulla sua vita le notizie certe sono pochissime. Nato probabilmente a Pàtara di Licia, in Asia Minore (attuale Turchia), Nicola è poi eletto vescovo di Mira, nella stessa Licia. E qui, dicono alcune leggende, compie un miracolo dopo l’altro. Come accade alle personalità forti, quasi ogni suo gesto è trasfigurato in prodigio: strappa miracolosamente tre ufficiali al supplizio; preserva Mira da una carestia, con altri portenti... Qui può trattarsi di fatti autentici, abbelliti da scrittori entusiasti. Forse per gli ufficiali egli ha ottenuto la grazia dell’imperatore Costantino (al quale chiederà anche sgravi d’imposta per Mira); e contro la carestia può aver organizzato rifornimenti tempestivi. Ma si racconta pure che abbia placato una tempesta in mare e resuscitato tre giovani uccisi da un oste rapinatore... Un “Passionarium” del VI secolo dice che ha sofferto per la fede nelle ultime persecuzioni antecedenti Costantino e che è intervenuto nel 325 al Concilio di Nicea.
Nicola muore il 6 dicembre di un anno incerto e il suo culto si diffonde dapprima in Asia Minore (25 chiese dedicate a lui a Costantinopoli nel VI secolo). Ci sono pellegrinaggi alla sua tomba, posta fuori dell’abitato di Mira. Moltissimi scritti in greco e in latino lo fanno via via conoscere nel mondo bizantino - slavo e in Occidente, cominciando da Roma e dal Sud d’Italia, assoggettati a Bisanzio. Ma oltre sette secoli dopo la sua morte, quando in Puglia è subentrato il dominio normanno, “Nicola di Mira” diventa “Nicola di Bari”.
Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore già soggetta ai Turchi, arrivano al sepolcro di Nicola e s’impadroniscono dei suoi resti, che il 9 maggio 1087 giungono a Bari accolti in trionfo: ora la città ha un suo patrono. E forse ha impedito ad altri di arrivare alle reliquie. Dopo la collocazione provvisoria in una chiesa cittadina, il 29 settembre 1089 esse trovano sistemazione definitiva nella cripta, già pronta, della basilica che si sta innalzando in suo onore.
E’ il Papa in persona, Urbano II, a deporle sotto l’altare. Nel 1098 lo stesso Urbano II presiede nella basilica un concilio di vescovi, tra i quali alcuni “greci” dell’Italia settentrionale: c’è già stato lo scisma d’Oriente. Alla fine del XX secolo la basilica, affidata da Pio XII ai Domenicani, è luogo d’incontro tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, e sede dell’Istituto di Teologia Ecumenica San Nicola. Nella cripta c’è anche una cappella orientale, dove i cristiani ancora “separati” dal 1054 possono celebrare la loro liturgia.
Scrive Gerardo Cioffari, del Centro Studi San Nicola: "In tal modo la basilica si presenta... come una realtà che vive il futuro ecumenico della Chiesa". Nicola di Mira e di Bari, è un santo per tutti i millenni.Nell'iconografia San Nicola è facilmente riconoscibile perché tiene in mano tre sacchetti (talvolta riassunti in uno solo) di monete d'oro, spesso resi più visibili sotto forma di tre palle d'oro.Il suo amore per i piccoli é ricordato anche da un miracolo: resuscitò tre bambini durante le persecuzioni degli ariani. Il vescovo di Mira é anche il patrono dei marinai e la Basilica di Bari, che é una delle chiese più belle e più antiche di Bari, é ancor oggi meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. In altre nazioni europee San Nicola é invece celebrato con allegre cerimonie: in Olanda il 6 dicembre, il personaggio che lo rappresenta gira nelle strade di Amsterdam, distribuendo dolci ai bambini, accompagnato da un servo nero chiamato “Zwarte Piet”.
Vi é poi una grande manifestazione degli studenti di Leida (Paesi bassi) che sfilano indossando vecchi costumi, preceduti dal carro con cavalli impennacchiati, sul quale, il più bravo di loro siede vestito da San Nicola. Con queste allegre feste in realtà il mondo ricorda che, per tutta la sua vita, il vescovo fu sempre vicino ai fanciulli, insegnando loro a far opere buone, a soccorrere gli infelici e a confortare i derelitti.

San Nicola è il protettore di bambini, ragazzi e ragazze, scolari, farmacisti, mercanti, naviganti, pescatori e profumieri.

LUCIGNOLO

lunedì, dicembre 11, 2006

SBAGLIARE E’ UMANO, PERSEVERARE...


POPOLI: In comune un letamaio

CORSI E RICORSI



Popoli
- “La storia si ripete”. Questa è la risposta che il Capogruppo all’opposizione in Consiglio Comunale nonché Consigliere provinciale di Popoli, Mario Lattanzio, è costretto a fornire ai cittadini che lo fermano, costantemente, per le vie cittadine per avere chiarimenti e spiegazioni sul metodo adottato dal Comune di Popoli nella predisposizione degli accertamenti ICI.
“Ogni anno e, guarda il caso, sempre nel periodo natalizio – esordisce Lattanzio -, si verifica la solita seccatura per i cittadini: gli accertamenti ICI, emessi dal Comune, colpiscono sempre le stesse persone e riportano, sistematicamente, sempre gli stessi errori, addirittura, vengono notificati a persone defunte o a soggetti che non hanno più proprietà intestate.
Insomma, - dice Lattanzio - è inspiegabile nonché inconcepibile che, la gestione della principale voce di entrata, appunto l’ICI, sia effettuata senza accuratezza, professionalità, correttezza e con tanta superficialità.
Il malumore, ormai, - asserisce - serpeggia tra i cittadini ed è alimentato anche dal fatto che manca un punto di riferimento, praticamente, uno sportello attivo all’interno del Comune a cui rivolgersi per avere chiarimenti o, perlomeno, per ottenere spiegazione sulla “natura” degli atti.
E’ paradossale, inoltre, confrontare l’attività di verifica ICI – spiega il Consigliere di AN - con il controllo che si è concluso qualche mese fa, per esempio, quello che riguarda la tassa sui rifiuti solidi urbani (Ta.R.S.U.).
Sinceramente – prosegue rammaricato Mario Lattanzio - mi ero illuso nel vedere un servizio funzionare come si deve!.
La verifica della Ta.R.S.U., oltre a determinare un cospicuo recupero nei confronti dell’evasione e, quindi, a favore dell’Ente, è stata affiancata e supportata da uno sportello informatico - informativo presso il quale, i cittadini, hanno potuto relazionarsi per le innumerevoli problematiche che sono emerse.
Uno sportello, voglio ricordarlo, presentato in pompa magna alla cittadinanza e che, “misteriosamente” è stato sospeso.
Come mai? Era troppo utile o troppo evoluto per essere gestito con criterio – ironizza Lattanzio - ?
A questo punto, la domanda nasce spontanea, come diceva qualcuno: E’ stato un puro caso o, se non lo è, perché non si è adottato lo stesso sistema anche per la verifica dell’ICI?
Non è arrivato, credo, il momento di gestire i servizi con criteri di efficienza, efficacia ed economicità, invece di seguire, pedissequamente, le “gesta” dell’amministrazione centrale?
Ormai è palese – infierisce irritato Lattanzio – che l’attuale classe dirigente del Governo centrale, ha deciso di far passare i cittadini attraverso un “tritacarne”, spacciando, questo “modus operandi” per equità fiscale.
Chissà, forse, l’obiettivo della “municipalità “popolese, è quello di coinvolgere tutti nei pagamenti, nella remota speranza che i più, per paura o per ignoranza (che deriva, specificatamente, dall’essere poco informati), paghino le somme a “occhi chiusi” a loro notificate?
Il gruppo di opposizione “Libertà e Coerenza” a Popoli ha il diritto, sacrosanto, di sapere, senza inutili “coperture”, di chi è la responsabilità di questo “letamaio”.

LUCIGNOLO

domenica, dicembre 10, 2006

IL GIORNO DELL'ESPROPRIO PROLETARIO!

L’AQUILA. Il consiglio regionale di ieri ha provveduto a ratificare l’aumento delle imposte regionali. Per l’Irap è previsto un aumento generalizzato per tutti i soggetti passivi mediante una maggiorazione di imposta di un punto percentuale che passa da 4,25% al 5,25% (su quella ridotta da 3,25% a 4,25%). L’Irpef è invece fissata all’1,4%.
Non sono mancate le polemiche in aula ed attacchi anche duri che non si sono diluiti in questi giorni, da quando ormai era certo il passaggio del progetto di legge della maggioranza di centrosinistra.

LE DICHIARAZIONI ALLA STAMPA DI QUESTI GIORNI
Castiglione (An): « Il centrosinistra tenterà in commissione e consiglio un colpo di mano per far approvare una ‘norma programmatica’ della Giunta che autorizzi la Regione entro aprile a fissare le aliquote delle addizionali Irap e Irpef, per l’esercizio d’imposta 2007, addirittura ‘oltre i limiti della vigente legislazione’». An si prepara alla battaglia con oltre cento emendamenti. Sarà chiesta l’audizione dei sindacati e delle categorie, a partire da Confindustria, commercianti e artigiani.
La paura e la protesta non è generata dagli aumenti già ampiamente annunciati delle aliquote relative a Irap e addizionale Irpef ma dal sospetto fondato che altri aumenti potrebbero esserci ogni anno fino al 2009. Tutto dipenderà dalla efficacia del piano di risanamento (e dunque dalle spese della sanità) varato.Il progetto di legge, già approvato dalla giunta regionale, lunedì mattina approderà in commissione per l'approvazione preliminare prima di passare al Consiglio regionale per la sua definitiva approvazione.La legge Finanziaria dello Stato 2005 ha stabilito l'applicazione dei massimi di legge delle aliquote per le due imposte per il 2006. Il risanamento del sistema sanitario regionale 2006-2009 elaborato dalla Regione Abruzzo prevede, tra l'altro, come fonte di copertura i maggiori gettiti derivanti dall'aumento delle aliquote non solo per il 2006 ma anche per gli esercizi successivi.Per l’Irap è previsto un aumento generalizzato per tutti i soggetti passivi mediante una maggiorazione di imposta di un punto percentuale che passa da 4,25% al 5,25% (su quella ridotta da 3,25% a 4,25%). L’Irpef è invece fissata all’1,4%.Fin qui il presente (o meglio il prossimo futuro).Quello che desta maggiore preoccupazione invece sarebbe l'articolo 2 del progetto di legge che «impegna il consiglio regionale, in caso di accertato mancato raggiungimento dell'obiettivo per l'anno 2006, come fissato dal piano di risanamento del sistema sanitario, ad adottare un'apposita legge regionale entro il 30 aprile 2007, che fissi le aliquote dei tributi per l'esercizio d'imposta 2007 oltre i limiti della vigente legislazione fino all'integrale copertura del mancato obiettivo». L’ART. 2«In applicazione del piano di riferimento della sistema sanitario regionale 2006 2009 (…) nel caso sia accertato il mancato raggiungimento degli obiettivi per gli anni 2006, 2007, 2008 e 2009, le aliquote della addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta regionale sulle attività produttive si applicano, con riferimento all'anno d'imposta dell'esercizio successivo, oltre i livelli massimi previsti dalla legislazione vigente, fino all'integrale copertura dei mancati obiettivi».
CASTIGLIONE ALL’ATTACCO
«Un’operazione delinquenziale». Non usa mezzi termini il capogruppo di An Alfredo Castiglione per definire «l’ennesima sveltina che la Giunta proverà a far passare in commissione e in consiglio: una norma programmatica che autorizzi la Regione nel prossimo mese di aprile ad un ulteriore violento inasprimento fiscale».Per martedì mattina, infatti, è stata convocata con urgenza la prima commissione. «Il tentativo – denuncia Castiglione - è quello di far approvare in fretta e furia e soprattutto sotto silenzio un progetto di legge regionale della Giunta semplicemente vergognoso.Come tutti sanno, grazie all’ignavia della giunta Del Turco - che non è stata in grado di presentare nei tempi di legge il piano di risanamento sanitario - le addizionali Irap e Irpef saranno già automaticamente aumentate ai massimi previsti dalla legge (al 5,25% la prima e all’1,4% la seconda). Evidentemente, però, ai signori delle tasse quest’aumento dev’essere sembrato poco. Con questo progetto di legge, oltre a ratificare detti aumenti, la Giunta proporrà una ‘norma programmatica’ che autorizzi la Regione entro aprile 2007 a fissare le aliquote dei citati tributi, per l’esercizio d’imposta 2007, addirittura ‘oltre i limiti della vigente legislazione’».«Sono senza parole - continua l’esponente di AN - con una scaltra furbizia da mestierante della politica, l’assessore D’Amico evidentemente pensa di utilizzare i 139 milioni di euro incassati grazie al doloroso aumento della addizionali Irap e Irpef non per coprire la spesa sanitaria, ma spalmandoli sul bilancio per alimentare clientelismi diffusi che ha la faccia tosta di presentare come ‘iniziative per lo sviluppo regionale’. Agendo così, renderà inevitabile l’accensione ex novo di mutui per oltre 130 milioni di euro, facendo implodere l’ammontare del deficit sanitario e procedendo ad aprile alla stangata finale: aumentare di almeno altri due punti percentuali le addizionali».

CASTIGLIONE (AN): «NO AL PDL AMMAZZA-ABRUZZO
«Non si è mai visto un governo regionale che batte cassa senza dire contestualmente come spenderà le somme che si appresta, con disinvolto cinismo, a borseggiare dalle tasche degli abruzzesi». Così nel suo intervento in consiglio regionale il capogruppo di AN Alfredo Castiglione ha manifestato il suo dissenso dal progetto di legge - definito “ammazza - Abruzzo”.«Un buon amministratore – osserva Castiglione – avrebbe dovuto prima ascoltare e raccogliere le esigenze, le aspettative, le istanze della popolazione e del territorio, confrontandosi con le parti sociali e le associazioni di categoria, per poi arrivare ad una consapevole e mirata quantificazione delle spese da effettuare per rilanciare l’Abruzzo: solo dopo avrebbe dovuto stabilire le relative entrate necessarie».«Ma questo, purtroppo, - conclude l’esponente di AN - è l’Abruzzo alla rovescia, l’Abruzzo di Del Turco e Quarta, quello dei vignettisti e dei fotografi personali, dei cortigiani e dei compaesani ben remunerati, dei nani e delle ballerine».
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