sabato, ottobre 07, 2006

FINANZIARIA: LE 69 TASSE DI PRODI!

LE TASSE DI PRODI
(la finanziaria al setaccio!)
"Meno tasse, ma le pagheranno tutti". Questo è stato lo slogan della campagna elettorale di Prodi e di tutto il centro sinistra.
Passando al setaccio il disegno di legge finanziaria 2007, il decreto legge di delega in materia fiscale, e il decreto legge collegato, scopriamo, invece, che le nuove tasse sono ben 69!

Nuove tasse Decreto legge
[il numero progressivo è seguito dall’articolo, eventualmente dal comma e dal contenuto della tassa]
1. 1 2 aumento garanzia per depositi fiscali a fini IVA 2. 3 3 aumento aggio riscossione a carico del contribuente 3. 4 1 ammortamento immobili in leasing 4. 3 2 ammortamento spese per oggetti d’arte, antiquariato, collezione 5. 3 pronti contro termine 6. 3 4 incremento imposta sostitutiva per cessione a titolo oneroso di immobili e terreni 7. 3 8 Campione d’Italia 8. 5 1 catasto cat. E (stazioni, edicole per giornali e simili, chioschi per bar, per rifornimenti di auto, per sale di aspetto di tramvie, pese pubbliche, etc.) 9. 5 2 catasto terreni 10. 5 6 rendite catastali cat. B (Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme, Case di cura ed ospedali Uffici pubblici, Scuole e laboratori scientifici, Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie, Magazzini sotterranei per depositi di derrate, Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti 11. 6 1 Imposta di registro successioni e donazioni – tassa fissa 12. 6 Imposte ipocatastali successioni e donazioni – tassa fissa 13. 6 Imposte di registro successioni e donazioni – percentuale 14. 6 Imposte ipocatastali successioni e donazioni - percentuale 15. 7 1 bollo auto per SUV in base a potenza motori 16. 7 aumento diesel per autotrazione 17. 7 tasse ipotecarie 18. 7 18 tributi speciali catastali 19. 7 25 auto a dipendenti (applicazione retroattiva) 20. 28 riduzione rimborsi tariffe postali abbonamenti per case editrici e giornali 21. 32 compenso agli editori per la riproduzione di articoli di riviste o giornali. Esclusione dall’obbligo di compenso per amministrazioni pubbliche
Nuove tasse Disegno di legge finanziaria
[il numero progressivo è seguito dall’articolo, eventualmente dal comma e dal contenuto della tassa]
22. 3 1 aumento aliquote e revisione scaglioni IRPEF 23. 3 3 revisione detrazioni (55.000 €) 24. 5 1 studi di settore: revisione triennale 25. 5 Analisi di coerenza 26. 5 2 applicazione retroattiva (periodo di imposta 2006) 27. 5 4 ridefinizione limite ricavi per applicazione studi di settore 28. 5 7 società nuove: altri indicatori di coerenza specifici 29. 5 8 applicazione ai contribuenti con periodo di imposta diverso dai 12 mesi 30. 5 16 detrazioni spese medicinali (CF destinatario e natura, qualità, quantità) 31. 5 17 IVA giochi e scommesse 32. 5 19 rivendita auto per handicappati entro 2 anni dall’acquisto: differenza maggiori imposte 33. 6 1 IRES opere di durata ultrannuale 34. 6 2 ammortamento concessionari costruzione ed esercizio opere pubbliche 35. 6 3-4 Riporto perdite redditi esenti 36. 6 5 Bollo imposta proporzionale 37. 6 apparecchi da divertimento 38. 6 aumento tabacchi (100 milioni) 39. 6 2 sblocco aumento addizionali irpef comuni 40. 6 12-20 Dati ICI in dichiarazione dei redditi 41. 7 Acconto addizionale comunale IRPEF 42. 8 imposta di scopo per opere pubbliche comunali 43. 9 tassa di soggiorno comunale 44. 10 2 province Imposta prov. Trascrizione 45. 10 canone pubblicità 46. 10 imposta pubblicità 47. 11 tariffa per servizio raccolta e smaltimento rifiuti 48. 73 15 in caso di violazione patto di stabilità interno per le regioni: aumento automatico imposta regionale benzina 49. 73 15 aumento automatico tassa automobilistica 50. 74 16 aumento automatico imp prov.trascrizione 51. 16 Aumento canoni demaniali marittimi 52. 28 2 riutilizzazione dati ipotecari e catastali 53. 74 in caso di violazione patto di stabilità interno per gli enti locali: aumento automatico addizionale comunale IRPEF 54. 85 aumento contributi 55. 85 2 lav subordinati 56. 85 3 co co co 57. 85 4 artigiani 58. 85 5 contributo solidarietà 59. 85 6 trasferimento in Italia di contributi versati in paesi esteri 60. 88 1 b aumento add irpef regionale oltre i livelli massimi 61. 88 1 e per accesso a fondo transitorio regioni devono dimostrare idonei criteri di copertura del disavanzo da specifiche entrate certe e vincolate 62. 88 1-n ticket 63. 88 1-p pagamento per intero della prestazione in caso di non ritiro dei risultati 64. 130 3 canone annuo su pedaggi autostradali 65. 142 4 sovraprezzo tariffe autostradali (per adeguamenti tratti di adduzione alle autostrade) 66. 136 3 Addizionale introdotta dalle Autorità portuali 67. 212 Aumento tariffa per visti nazionali area Schengen 68. 16 10 e ssgg CONDONO DEMANIO MARITTIMO
Nuove tasse Disegno di legge delega in materia fiscale
[il numero progressivo è seguito dall’articolo, eventualmente dal comma e dal contenuto della tassa]
69. 69. 1 revisione tassazione rendite finanziarie

venerdì, ottobre 06, 2006

ABRUZZO: MOSTRA A TORRE DE' PASSERI.


La Fondazione “Casa di Dante in Abruzzo” organizza dal 14 ottobre al 30 novembre 2006 la mostra “Dante e Ovidio".
Fonti ovidiane nella Divina Commedia, presso il Castello Gizzi di Torre de’ Passeri.
Si tratta di un’assoluta novità, infatti le fonti ovidiane che si rintracciano nella Divina Commedia di Dante Alighieri mai erano state messe su tela. A raffigurare i cenni mitologici che appaiono nella Divina Commedia e desunti dall’opera principale del sulmonese Ovidio, “Metamorfosi”, sono stati 4 artisti italiani, immortalando un totale di 45 opere.
A riproporre in immagini i versi danteschi sono i pittori Edi Brancolini, Danilo Fusi, Impero Figiani. Essi hanno raffigurato dal mito della Sfinge a quello di Aracne, passando per tutti quelli che popolano l’opera principale di Dante.
Un abruzzese come Ovidio, quindi, attraverso i suoi miti visti da Dante, in mostra nel suo Abruzzo. La mostra di pittura “Dante e Ovidio”, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Pescara e dalla Provincia di Pescara, e curata da Carlo Fabrizi Carli, sarà presentata sabato 14 ottobre, alle 16.30, nella sala consiliare del Comune di Pescara.
Per l’ingresso, il costo del biglietto intero è di 4 euro, mentre di quello ridotto è di 3 euro.
Per informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri 085/8885532, 339/6254112 o allo 085/63778.

UOMO AVVISATO...

LA FINANZIARIA DEI BARONI RAMPANTI!



I CONTI DEL BARONE RAMPANTE
Un lettore dell'Unità ha scritto al sito Internet del suo giornale: «Con la nuova finanziaria finalmente potrò comprare un frigorifero nuovo. Però non avrò più nulla da metterci dentro». Repubblica ha aperto un forum on line che in poche ore è arrivato a 109 pagine di commenti e lamenti. Molti arrivano da chi ha votato Prodi. Come «l'elettore di sinistra schifato e indignato» che in un messaggio inviato ieri alle 15.38 sbotta in maiuscoletto: «La Finanziaria? Siamo al ridicolo. Avevamo un'occasione unica.
E invece cosa facciamo? Una c...ata pazzesca».Le redazioni dei giornali sono prese d'assalto. Lettere, telefonate, mail. I sindaci, a cominciare da quelli dell'Unione, Veltroni e Cofferati in testa, si ribellano. Sergio Chiamparino, da Torino, minaccia di portare a Palazzo Chigi le chiavi della città. Chi sente da vicino il polso del territorio non ha dubbi: il mal di pancia dilaga. E alla fine è inevitabile dar ragione a quell'altro elettore dell'Unione che, sempre sul sito di Repubblica,
si chiede: «Ma i nostri parlamentari dove vivono? Sugli alberi come il Barone rampante?».Ecco: forse è la definizione giusta per la Finanziaria. La Finanziaria dei Baroni rampanti. Ma sì: a forza di parlare di querce, ulivi e botanica assortita, i leader del centrosinistra hanno finito per innamorarsi degli alberi. Si sono arrampicati lassù. E hanno perso completamente contatto con quello che succede sotto. Cercano di coprire le loro gesta con un manto di nobiltà, ma il realtà non riescono a essere altro che Baroni rampanti.
Soprattutto baroni. E per di più con i conti che non tornano.Perché la manovra è criticabile sotto tanti punti di vista: per la visione marxista che la sostiene e ispira un'ottusa redistribuzione del reddito; per il desiderio di vendetta sociale che traspare dall'attacco alle piccole aziende e ai lavoratori autonomi; per l'appiattimento sulle posizioni più retrive del sindacato; per l'assenza di misure strutturali di riforma; per l'aumento della pressione fiscale a fronte di una totale latitanza di tagli agli sprechi;
per il clientelismo che si nasconde negli aiuti agli amici grandi industriali (Fiat e Merloni, tanto per non fare nomi); e da ultimo persino per la presa per i fondelli dei ministri che annunciano entro due anni la restituzione del maltolto. Ammettendo, in pratica, che di maltolto, e dunque di rapina, si tratta.Su ognuno di questi mortali difetti si potrebbe scrivere un piccolo trattato: ma c'è un elemento che li accomuna. È la mancanza assoluta di contatto con il Paese reale. È come se la sinistra a forza di distorcere i fatti a fini strumentali,
ormai non fosse più in grado di vedere la realtà. E dunque di governarla. Fateci caso: dimostrano di conoscere l'Italia meno di quanto uno scolaro di seconda elementare conosca la teoria dei polinomi ortogonali. E allora diventa patetico lo stupore del ministro Padoa-Schioppa che esce dallo sgabuzzino dei numeri, va in Parlamento e si meraviglia come un bebé: «Ma perché i ricchi si lamentano?». Già: perché? Forse, signor ministro, perché lei e i suoi compari considerate ricco chi ha 25mila euro di reddito l'anno?
Che ne dice? E soprattutto: dove l'ha visto? Ah già: lassù sull'albero. Baroni rampanti che non siete altro. Ma attenti perché a forza di non mettere i piedi a terra sapete cosa capitò al Cosimo di Calvino, no? Passò una mongolfiera e se lo portò via.

giovedì, ottobre 05, 2006

OTTOBRE: IL MESE DEI LIBRI.


Nell’ambito di “OTTOBRE PIOVONO LIBRI”, progetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Sulmona organizza: “ L’AMORE è UN’ALTRA STORIA” Metamorfosi letterarie nella città di Ovidio venerdì 13 e sabato 14 ottobre 2006. Il tema dell’amore muoverà un caleidoscopio di artisti e appassionati che, da mattina a notte fonda, si esibirà tra vie, chiostri e antichi palazzi della città di Sulmona. Non solo lettura, ma musica, teatro, immagine, danza ed altro ancora per evocare l’amore in tutte le sue espressioni artistiche.

Gli scrittori MARCO LODOLI, ALDO NOVE e SUSANNA SCHIMPERNA saranno i padrini dell’Estemporanea di scrittura creativa in cui giovani penne si misureranno con un racconto breve sul tema dell’amore nella città di Ovidio. MICHELE PLACIDO porterà in scena l’amore “La ballata dell’arte”. Il compositore ROMAN VLAD suonerà l’amore delle sue note e accompagnerà il baritono DAVIDE DAMIANI in un’aria inedita di Mozart. Il clarinettista BEPI D’AMATO e il pianista RAFFAELE PALLOZZI in duo nel racconto per voce. I rappresentanti delle istituzioni leggeranno brani sull’amore nella serata finale:

Tra i molti eventi previsti anche stage di scrittura creativa
Il Calendario degli eventi di Sulmona lo trovate
QUI

Ma quello di Sulmona non è l'unico e evento: oltre 250 "luoghi della lettura", attraverso tutta la penisola, hanno risposto all'appello dell'Istituto per il libro per una grande campagna di promozione della lettura che comprende incontri con l’autore, presentazioni di libri, reading per grandi e bambini, animazioni musicali e teatrali, visite a biblioteche, mostre e itinerari turistico-culturali e molti altri eventi organizzati dai Comuni italiani.
Qui troverete il calendario di tutte le iniziative di "Ottobre piovono libri" ordinato regione per regione.


mercoledì, ottobre 04, 2006

FINANZIARIA: ECCO COME LA PENSIAMO...


UNA POLITICA ECONOMICA INACCETABILE
La legge finanziaria presentata dal governo Prodi è assolutamente inadeguata alle reali esigenze del Paese e gravemente condizionata dall’odio di classe dell’estrema sinistra. Essa non contiene nessun provvedimento strutturale tra quelli necessari nel lungo termine all’Italia, non contiene né una vera lotta all’evasione né una politica di taglio agli sprechi, e non contiene elementi di equità sociale. I provvedimenti destinati alla libera concorrenza ed alla tutela del consumatore sono rimasti quelli già annunciati: una politica di piccolo cabotaggio destinata a colpire i pesci piccoli, spesso colpevoli è vero, ma che non intacca per nulla i monopoli e le oligarchie amiche, come le ferrovie, le cooperative rosse, il pubblico impiego. Si è deciso, in modo peraltro maldestro, di liberalizzare solo i settori politicamente “nemici”, con provvedimenti che ripetiamo sono stati spesso corretti e necessari, ma niente di niente è stato fatto contro i grandi monopoli e le grandi oligarchie. La questione della spesa pubblica è stata affrontata in modo anche peggiore rispetto al precedente governo. Quest’ultimo assieme a tagli indiscriminati in ogni settore aveva almeno introdotto i principi per favorire le amministrazioni virtuose e per terminare l’epoca dei finanziamenti a pioggia ovvero a fondo perduto; in nome di una malintesa equità nazionale l’attuale governo ha riportato il nostro Paese nelle mani degli amministratori dall’allegra spesa, cui anzi vengono saldati i debiti grazie ai risparmi delle amministrazioni migliori invece che sanzionarli, mentre riprende lo sperpero di fondi pubblici in nome della questione meridionale invece di promuovere progetti pratici ed efficienti. Inoltre il governo ha completamente ceduto di fronte alle richieste dei sindacati e del pubblico impiego, lasciando ogni speranza di contenimento delle spese, di razionalizzazione e miglioramento della macchina pubblica, di freno alle assunzioni clientelari: invece di gestire meglio i fondi, in sé più che sufficienti, si è scelto di continuare con le vecchie politiche clientelari e di sperpero al fine di salvaguardare il proprio bacino elettorale. Le amministrazioni locali virtuose inoltre dovranno pagare anche per quelle incapaci di fare una politica finanziaria più oculata, senza che queste ultime abbiano alcun tipo di freno o sanzione.La lotta all’evasione è stata una delle grandi bugie di questo giovane governo, il cui scopo possiamo oggi dire è stato quello di nascondere (sempre in modo maldestro) fino all’ultimo l’intenzione di elevare la pressione fiscale. Essa rimane puramente sulla carte e nelle buone (?) intenzioni del governo. La verità è che chi evade, oggi dichiara meno di 40mila euro l’anno tassabili, e per cui non solo continuerà ad evadere come prima, ma avrà anche alcune nuove detrazioni fiscali a vantaggio. Eccoci infine all’equità sociale sbandierata dal governo: grazie ad una risma di personaggi dal bolscevico Rizzo al catto-comunista Prodi, siamo alle soglie dell’equità sociale, la quale ben sappiamo quali scenari prefigura. Noi stessi penseremmo ad una nostra paranoia, se non fosse che tra chi condiziona fortemente tali scelte vi è davvero chi punta a tali scenari, e questo nonostante siamo nell’Europa del XXI secolo. Ecco dunque che intanto non v’è alcuna vera riduzione della pressione fiscale: le amministrazioni fiscali sono notoriamente ed in generale poco attente al contenimento delle spese, e liberalizzare la loro tassazione non sarà un vantaggio nemmeno per i redditi bassi. Abbiamo visto i manifesti affissi dai partiti comunisti: la loro propaganda astiosa, e per giunta ignorante, incita all’odio di classe, verso tutti coloro che stiano nella media borghesia o più in alto nella scala sociale, ma peggio ancora colpisce appunto la media borghesia più di tutti, cioè chi nonostante i loro tonanti proclami al più è benestante e certo non si può permettere un panfilo. La cosa peggiore è che, però, il governo Prodi abbia dato loro retta e non solo, ma sostenga anche pienamente la loro posizione, considerando un peccato mortale il guadagnare più soldi lavorando e, soprattutto, il dichiararlo onestamente: visto che come già detto, chi ci rimette è solo chi ha sempre pagato le tasse. Dulcis in fundo, non vi sarà alcun appesantimento fiscale per i redditi alti, probabilmente fascia di reddito in cui certa sinistra conta molti amici, da Illy e Soru a tanti radical-chic che, così, saranno considerati eguali con chi ha un unico appartamento di proprietà, dove vive, e due figli che studiano, considerato, praticamente, una specie di parassita sociale. Sarebbe anche da citare l’esproprio proletario del TFR che i datori di lavoro, ora, dovranno forzosamente versare all’INPS anche nelle somme pregresse: tutto questo, per coprire il buco di bilancio della finanziaria che senza questo denaro si verrebbe a formare, alla faccia della politica di un attento e profondo risanamento; per non parlare del fatto che, agli impreditori, non verrà indietro nulla, perché tra le bugie del governo Prodi vi è anche il netto taglio del costo del lavoro.Insomma, qualcuno prefigurava foschi scenari di alte tasse e di oligarchie statali: siamo oltre, siamo all’imposizione della giustizia sociale ed allo statalismo, un incubo che si sperava lasciato alla storia del XX secolo.

martedì, ottobre 03, 2006

"QUESTIONE ACA"


Aca. Terzo esposto: «bilanci gonfiati e clientelismo»

PESCARA. Il Movimento “Coraggio e fermezza nella legalità” ha inviato oggi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, e al Procuratore presso la Corte dei Conti, Sez. Reg.le l’Aquila, il terzo esposto per fare chiarezza sui bilanci dell’Aca. Anche in questo caso le accuse sono gravi e documentate. Spetterà ora alla magistratura decidere il da farsi. Oltre ai dati tecnici e contabili del bilancio, nell’esposto c’è anche un corposo elenco di persone che lavorano per l’Aca e che sono amici, parenti, organici a partiti politici ecc.
REDAZIONE: Spetterà ora alla magistratura decidere il da farsi.
Appunto, non sostituirsi ad essa con "atti infami", pregiudizi e "chiacchiere da bar" o, addirittura, con il giustizialismo sommario degli ignoranti!
Chiunque è web editor o web writer va alla ricerca della conoscenza del suo tempo per afferrare il senso del mondo, per sopravvivere nel mondo, forse per cambiarlo.
Google
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