sabato, settembre 23, 2006

MA, "IL CENTRO", HA UN PREZZO? EBBENE SI'!


PESCARA. L’onorevole Acerbo, questa volta, si è proprio arrabbiato e bolla come una «caduta di stile» del giornale “più letto” della regione aver preso una posizione sulla questione più calda di questi giorni con un editoriale “fuori programma”. Così la variante del Prg in via di definizione ha un alleato in più.L’editoriale già nel titolo esprimeva chiaramente il proprio pensiero: “fra modernità e arretratezza” «Pescara», si legge, «viaggia fra un modernismo a rullo compressore, vedi la cementificazione dei Colli; e un arretratezza accecante, vedi la storia dell’albergo sul mare». E poi ancora: «la storia dell’albergo sul mare è emblematica. Un imprenditore del calibro di De Cecco compra un terreno all’epoca edificabile e pensa di farci un albergo di lusso, che questa città non ha e che farebbe bene ad avere. Il Comune cambia il piano regolatore, com’è suo diritto, e rende quei terreni non più edificabili. De Cecco ne ha un danno e, legittimamente, pensa di ricorrere al Tar per difendere il suo vecchio diritto. Queste sono le formalità, poi c’è la politica». La posizione è nettamente a favore dell’imprenditore (tra i maggiori inserzionisti pubblicitari del quotidiano stesso). «La litigiosa, ancorchè larga maggioranza di D’Alfonso», continua l’editoriale, «ha in seno chi pensa che un albergo di qualità sia giusto e utile, e chi preferisce la natura immacolata che, oggi in quella zona, è soltanto un immondezzaio. La discussione continua, gli emendamenti pure, i partiti litigano. Ci rimettono De Cecco e questa città. Anzi ci rimette soltanto Pescara, perchè alla famiglia De Cecco un albergo aggiunge quel poco che somiglia al nulla».Il deputato di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, sembra proprio che non abbia gradito: «si tratta della forma più smaccata di scelta di campo», dichiara Acerbo, «non si tratta dell'opinione pur autorevole del direttore, ma dell’intero giornale». L’editoriale è, infatti, per definizione un articolo che esprime la tendenza politica, culturale, economica della testata stessa e Acerbo continua: «cerca di orientare l’opinione pubblica nonché incoraggiare i nostri alleati a violare gli accordi presi con noi e con i cittadini di Pescara in campagna elettorale. D’altronde se la questione morale non esiste o esiste solo quando conviene, figuratevi cosa importa della fedeltà rispetto agli impegni programmatici. Suvvia diciamocelo: se D’Alfonso trova la forza di liberarsi di Rifondazione sai che bella festa tra gli imprenditori cittadini ! Vuoi che non invitino Del Giudice ». «Neanche su “Il Giornale” di Paolo Berlusconi si riesce a rivoltare la frittata in maniera così comica», sbotta un incredulo Acerbo, l’articolo ci rammenta involontariamente che la nostra città e, in particolare le aree collinari, è stata oggetto di un’attività edilizia selvaggia contro la quale quelli come noi si sono sempre battuti». «La nostra variante al Prg, mai elogiata dal direttore de il Centro, è nata dall’esigenza di limitare il danno e salvare il salvabile». Continua l’esponente di Rifondazione. «Complicità, incultura e ignavia hanno consentito tanti scempi edilizi nella nostra città e l’albergo costruito sulla spiaggia sarebbe soltanto l’ultimo episodio».Ma tornando all’editoriale messo sotto accusa Acerbo attacca ancora: «quello che mi ha colpito è invece che un giornale che conta su una redazione “progressista”, colta e dalle buone frequentazioni culturali possa sponsorizzare apertamente un’operazione edilizia così rozza. Sostenere che “sia giusto e utile” costruire un albergo sulla spiaggia nel 2006 è davvero poco “politically correct” per un giornale del gruppo de La Repubblica e L’Espresso.Roba da riunire il comitato di redazione per salvare l’onorabilità della testata». Un grave errore, secondo il deputato, prendere una posizione su uno degli argomenti più caldi del momento e si domanda: «migliaia di persone a Bari hanno salutato con festeggiamenti l’abbattimento di Punta Perotti.Possibile che neanche una lontana eco del dibattito nazionale su questi temi sia giunto non dico in casa De Cecco ma perlomeno nella redazione del quotidiano abruzzese…»«Non sapevo», prosegue Acerbo, «che la salvaguardia ambientale e paesaggistica sarebbe un sintomo di arretratezza e invece costruire sulla spiaggia l’ultimo grido della modernità.Il direttore de Il Centro non è mai stato a Francavilla ». Se non ci è mai stato farebbe bene a farci un salto e poi scrivere un nuovo editoriale. «Nessuno», chiarisce il deputato, «ha mai negato a De Cecco la possibilità di realizzare un albergo a cinque stelle. Potrà farlo, come qualsiasi altro imprenditore, nelle aree del Piano particolareggiato limitrofo entrando nella società di trasformazione urbana che prevede appunto anche insediamenti alberghieri.Su una cosa soltanto l’opinione de il Centro è attendibile: se l’area rimarrà vincolata a verde De Cecco perderà l’occasione di guadagnare qualche milione di euro. Proprio per questo un minimo di stile avrebbe dovuto consigliargli un atteggiamento più distaccato, meno arrogante».
REDAZIONE LIBERAL_MENTE: Non serviva quest'ultimo episodio, per far capire ai cittadini abruzzesi come "Il Centro" , quotidiano regionale, "gestisca" l'informazione nella terra dei "forti e gentili" da "illo tempore".
Il proliferare dei blog locali è diventata, ormai, un'esigenza primaria - anche la Nostra - per fare controinformazione e, soprattutto, da "contro altare" nei confronti di una stampa, a nostro modesto avviso, faziosa e schierata da fare impallidire la "Carta dei doveri del giornalista"!
[...] Il giornalista deve rispettare, coltivare e difendere il diritto all'informazione di tutti i cittadini; per questo ricerca e diffonde ogni notizia o informazione che egli ritenga di pubblico interesse, nel rispetto della verità dei fatti e con la maggiore accuratezza possibile. [...]
[...] La responsabilità del giornalista nei confronti dei cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri e particolarmente a quelli dell'editore, del governo o di altri organismi dello stato.
Il giornalista deve sempre rifiutarsi di fare o esprimere qualsiasi cosa sia contraria alla sua responsabilità professionale e alla sua conoscenza. [...]
REDAZIONE: A questo punto, la domanda nasce spontanea: ma, il senso della vergogna non investe, minimamente, questi "pennivendoli" ai quali è affidato un compito così delicato che - oltre al danno la beffa - si dichiarano, spudoratamente, liberal - democratici o radical - chic?
Ma chic di che o di cosa..!!!

venerdì, settembre 22, 2006

EUROSTAT: NO ALLE CARTOLARIZZAZIONI.


Il “Niet” di EUROSTAT
L’Eurostat dice ‘no’ alle cartolarizzazioni sui crediti sanitari per Lazio, Abruzzo e Campania. Perché spalmate su tempi troppo lunghi (10 anni per il Lazio, 30 per l’Abruzzo). “Il rischio è che le Regioni non potranno pagare in tempo utile i creditori: Aiop, Case di cura e fornitori ospedalieri. Ora il ritardo medio è annuale, si stima sarà triennale. Con tutte le ricadute sui dipendenti (licenziamenti e stipendi in ritardo). Senza contare i danni al sistema sanitario. Adesso, si aspettano le contro deduzioni di Stato e Regioni. Ma è chiaro che non si potrà utilizzare lo strumento finanziario. E il tempo per pagare i fornitori sarà molto più lungo.

giovedì, settembre 21, 2006

SULMONA: IL CIRCOLO GIOVANI.


NASCE L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "CIRCOLO GIOVANI"
Sulmona 20/09/2006 – Si costituisce il “ CIRCOLO GIOVANI”, associazione culturale no profit, che ha lo scopo di promuovere la partecipazione alla vita politica e culturale dei giovani attraverso dibattiti, conferenze, congressi, attività ed iniziative editoriali, corsi di formazione, con la partecipazione di personaggi del mondo della cultura nonché di esponenti politici.
Il Circolo Giovani nasce su iniziativa di un gruppo di 25 giovani sulmonesi, promosso e sostenuto dal Presidente e responsabile nazionale dei Circoli: Sen. Marcello Dell’Utri.
Per inaugurare la nascita del circolo giovani, si terrà a Sulmona il 22 Settembre alle ore 18.00 presso l’Auditorium dell’Annunziata, la presentazione del libro di Armando Plebe “Il nuovo Illuminista”, con la partecipazione dello stesso autore, di Armando Torno, editorialista del Corriere della Sera e del Sen. Marcello Dell’Utri, alla presenza dell’On. Paola Pelino, del neoeletto Presidente del Circolo Giovani di Sulmona, Dr. Lorenzo Guerra nonché di tutti i soci fondatori.
“ Si tratta di un’associazione nata con l’intento di creare nella nostra zona un’area di libero scambio del pensiero liberale con una particolare attenzione per la formazione e crescita intellettuale e professionale dei giovani”, così sostiene il neo Presidente del Circolo Giovani di Sulmona.

LAVORO: PROFONDO SUD!



Istat: disoccupazione scende ancora, ai minimi dal '92
Tirano immigrati al Nord, arranca il Sud
La disoccupazione diminuisce ancora. Nel secondo trimestre dell'anno il tasso dei senza lavoro e' sceso al 6,5%. Lo comunica l'Istat. Uno dei contributi fondamentali per il dato e' stato quello dei lavoratori immigrati, concentrati soprattutto al Nord. Il Mezzogiorno continua ad arrancare rispetto al resto dell'Italia. Il tasso dei senza lavoro al Sud e' quasi il doppio della media nazionale: dal 3,4% del Nord si passa infatti al 5,9% del Centro, fino al 12% delle regioni meridionali.
P.S E i politici abruzzesi parlano, parlano, parlano...e mangiano!

mercoledì, settembre 20, 2006

I LUPI PERDONO IL PELO...



Gli orticelli dei governatori unionisti
A parole, tutti d’accordo con l’appello, rivolto, a Bari, da Giorgio Napolitano al Professore e ai capi dei partiti: “Basta con gli sprechi della politica, con gli incarichi, elettivi e non elettivi, retribuiti in modo ingiustificato!”. Ma, in concreto, il governo, sino ad ora, ha dato risposte del tutto deludenti. Il vice ministro all’Economia, Vincenzo Visco dei Ds, ha invitato due senatori del suo partito, Salvi e Villone, a ritirare un emendamento al Dpef, che sollecitava il pletorico Esecutivo di Prodi (102 membri, nuovo record) a ridurre, nella Finanziaria, costi, sprechi e consulenze di nomina politica, a Roma e negli enti locali. Inoltre, Bertinotti e Marini hanno avallato l’unanime decisione della Camera e del Senato di aumentare i contributi ai gruppi parlamentari. E il governo ha posto la fiducia sull’articolo 39 bis del decreto Bersani, che prevede un nuovo aumento dei finanziamenti ai partiti. Insabbiata, invece, la proposta di Salvi, che chiedeva la pubblicazione su Internet di tutte le spese di qualsiasi amministrazione pubblica. Senza una forte volontà politica, è molto difficile assestare dei colpi significativi a quella vera e propria armata di consulenti, portaborse, amministratori delle “società miste”, tutte a carico del pubblico erario e delle tasse dei cittadini italiani. E, forse, il capo dello Stato potrebbe far seguire ai suoi discorsi pubblici qualche intervento informale di “moral suasion” sui governatori più “spendaccioni”. A cominciare da quello della Puglia, il comunista duro e puro Niki Vendola, che nel 2005, appena eletto, guidò una faraonica trasferta negli Stati Uniti, in cui perfino un esperto cuoco fu imbarcato per preparare le tradizionali orecchiette baresi. E un collega di Vendola, il veltroniano Marrazzo, governatore del Lazio, in questi giorni è in Cina, al seguito di Prodi. Solo? Neanche per sogno! Si è fatto accompagnare da cinquanta persone: tre assessori, tra cui quella alla Scuola, la rutelliana ex dc Silvia Costa, un presidente di commissione e uno stuolo di consulenti: quello scientifico, la sinologa, il capo delle relazioni esterne, il vice capo dell’ufficio stampa, l’addetto stampa personale dell’assessora Costa e un folto manipolo di direttori e responsabili di agenzie regionali, in primis il manager Giancarlo Elia Valori, e i rappresentanti di ben 108 aziende del Lazio. E la “Campania felix”? Tranquilli, don Antonio Bassolino non ha privato i suoi collaboratori del viaggio a Canton, tanto paga mamma Regione: 37 persone, guidati dall’assessore alle Attività produttive, Andrea Cozzolino (Ds), accompagnato da portaborse, esperti vari, membri dello staff e presidenti di svariati enti del sottogoverno partenopeo. Il diessino Vasco Errani ha provato a tirare un po’ la cinghia: si è imbarcato sull’aereo (per quasi tutti i big delle regioni, classe economica) con “solo” sedici rappresentanti, a vario titolo, della regione Emilia- Romagna. Ma se, a Pechino, i pullman degli italiani sono affollatissimi, i consiglieri regionali rimasti in Italia non intendono affatto rinunciare a portare il loro contributo a questa ormai quasi irrefrenabile corsa agli sprechi. In Abruzzo, ad esempio, soldi a pioggia per tutti, grazie a una legge, la numero 49, scaturita da un accordo politico, che si rinnova dal 1999 e che consente di erogare ai membri dell’assemblea regionale oltre centomila euro. E, così, gli “Amici delle Fiat 500 di Teramo” hanno incassato cinquemila euro, gli “Amici del Ping Pong di Casalbordino” 2500 euro, mentre cinquemila euro sono stati incassati dalla “Associazione Pescara Bridge”. Altri 3500 euro sono arrivati a “Donne di Canestro” e “Donne Duemila”, due associazioni femminili di Canistro, un paesino con soli 1043 abitanti e con meno di seicento donne registrate all’anagrafe. Ecco, dunque, contenti e rimborsati i consiglieri abruzzesi, che curano i rispettivi orticelli elettorali, mentre nel frattempo battono, vanamente, cassa i tanti settori in crisi della regione. Intanto, in Calabria, Agazio Loiero è alle prese con i famelici appetiti dei nove partiti e cespugli dell’Unione, che reclamano poltrone e strapuntini nella nuova giunta, dopo un’estate resa incandescente dalle inchieste giudiziarie, che hanno coinvolto i dirigenti dei Democratici di sinistra, rivelando fenomeni inquietanti di consociativismo affaristico e di familismo amorale. Ben vengano, dunque, i richiami di Napolitano, che ama definirsi il presidente più meridionalista della storia del Quirinale, ma speriamo che non cadano nel vuoto, nell’indifferenza e nel fastidio dei partiti. E che non contrastino, clamorosamente, con l’attività del governo, che non perde occasione per occupare le poltrone, ormai poche, rimaste libere: da quelle più ambite della Rai e delle Ferrovie sino alla direzione generale della “Associazione Scacco Matto” di Tagliacozzo.

TERMOPOLI


NUOVO ALLARME: TURISMO A RISCHIO.
SOLDI FINITI, LE TERME CHIUDONO I BATTENTI.
An Accusa Del Turco.

Popoli 20/09/2006 - Da ieri non si accettano più le prenotazioni per le cure termali. La direzione lo aveva preannunciato con dei manifesti affissi nelle vie cittadine.
Nello stesso avviso si spiega che a causa dell’esaurimento delle somme messe a disposizione dalla Regione, lo stabilimento è costretto a chiudere il 30 Settembre per consentire, comunque, ai pazienti il ciclo di cure avviato.
Tre mesi prima il “normale” svolgimento della stagione. Nel 2005 lo stabilimento ha sospeso le attività il 15 Dicembre per riaprire a Gennaio 2006.
A fine mese, dunque, circa 50 unità lavorative fra: infermieri, terapisti, tecnici, medici e amministratori rimarranno senza lavoro e a città arretrerà nel processo di sviluppo del turismo termale e nel settore socio – economico.
Alleanza nazionale accusa la “giunta del Turco”: scelta scellerata!
Per il consigliere di An, nonché Capogruppo di minoranza al Comune Mario Lattanzio (foto in alto), negare l’incremento del budget di 550mila euro – il finanziamento è di un milione di euro – da parte della regione alle Terme “è una precisa scelta politica del centrosinistra, che non può non produrre disastri su tutti i settori della vita sociale e politica.
Popoli, con la chiusura anticipata, perderà una larghissima parte di utenza e negherà il lavoro a 50 persone: è una situazione irrecuperabile.
“Spero che, in Regione, trovino un momento per riflettere sulla gravissima situazione”, “tuona” il Consigliere Provinciale.
Anche perché, è stato proprio De Turco ad asserire – giorni fa sui quotidiani locali – che non avrebbe chiuso le strutture ospedaliere esistenti, quindi, rischia di smentirsi da solo, oltretutto, contraddicendosi, quando sostiene che vuole la rinascita delle zone interne della regione.
Popoli è il cuore dell’entroterra e, allora, applichi i suoi propositi!”
Lucignolo

martedì, settembre 19, 2006

BOMBA SUI CONTI PUBBLICI ABRUZZESI!



Bomba sui conti pubblici dalle Regioni rosse
Roma
- Una nuova mina sui conti pubblici arriva da Bruxelles: le cartolarizzazioni sanitarie effettuate da tre Regioni - Lazio, Campania e Abruzzo - rischiano di essere considerate come «finanziamento», rientrando così nel computo del debito pubblico secondo gli standard europei. Si tratta di cartolarizzazioni per circa 5 miliardi di euro, che non incidono sul deficit di quest'anno, ma che aggravano il debito pubblico. Si conferma, per fortuna, l'andamento positivo delle entrate fiscali, che nei primi sette mesi di quest'anno crescono del 12,6%. Intanto, Cgil, Cisl e Uil dettano al governo la loro finanziaria, approvando la parte Visco e mantenendo forti riserve sulla parte Padoa-Schioppa. In sintesi, estrema ma concreta: più tasse, niente tagli.Cartolarizzazioni a rischio. Su richiesta dell'Istat, l'Eurostat - in una lettera del 4 settembre - ipotizza che le cartolarizzazioni su debiti delle Asl, autorizzate nei mesi scorsi dalle Regioni Lazio, Campania e Abruzzo, possano essere considerate come debito pubblico.
Secondo Eurostat, la ristrutturazione dei debiti delle Asl nei confronti dei fornitori li trasforma da «crediti commerciali» (non inclusi nel debito pubblico) in un nuovo strumento finanziario, considerato come un prestito. Sarà la Commissione Ue, in particolare il commissario Almunia, ad avere l'ultima parola in proposito. Se l'orientamento di Eurostat sarà confermato, oltre all'aggravio sul debito pubblico nazionale, i conti sanitari delle tre Regioni interessate saranno a rischio.I sindacati: più fisco. Nel documento sulla finanziaria approvato ieri, Cgil, Cisl e Uil puntano sull'«equità fiscale» e dicono no alle pensioni nella manovra. «Sì», dunque, al ripristino dell'imposta di successione, all'aumento del prelievo fiscale sul risparmio e sugli immobili, e al «cuneo fiscale di vantaggio» per il Sud e per le aziende che trasformano lavoro precario in occupazione a tempo indeterminato. L'unica concessione, è che parte del taglio del cuneo possa incentivare la contrattazione salariale decentrata.
Netto, invece, il rifiuto dei tagli di spesa, dalle pensioni alla sanità, alla pubblica amministrazione. «Non si può trattare su una logica di spesa che fa tagli all'impazzata», attacca Guglielmo Epifani (Cgil). «Non vogliamo le pensioni in finanziaria: se il governo non ci ascolta, ci faremo ascoltare», aggiunge Raffaele Bonanni, della Cisl.Entrate, prosegue il boom. A facilitare la strategia dei sindacati, prosegue il boom delle entrate: da gennaio a luglio il gettito è salito del 12,6%, raggiungendo quota 216 miliardi e 917 milioni, (+24,2 miliardi sui primi sette mesi del 2005). Rispetto alle previsioni del Dpef, le maggiori entrate quasi raddoppiano e valgono 1,7 punti percentuali del Pil. Inoltre, come spiega il presidente dell'Abi Corrado Faissola, l'incremento della tassazione sulle rendite finanziarie non potrà prevedere sconti sui piccoli investimenti: «Tecnicamente è impraticabile - osserva - e ci vorranno mesi ad adeguare il sistema elettronico delle banche, anche senza soglia di esenzione».Letta, rigore necessario.
Il boom delle entrate offre argomenti a chi - come i sindacati e la sinistra radicale - chiede a Padoa-Schioppa di attutire ancora la manovra 2007, già scesa da 35 a 30 miliardi di euro. Fra le voci rimaste a difendere l'impostazione del ministro dell'Economia, quella del sottosegretario alla presidenza Enrico Letta: «C'è bisogno di un messaggio di rigore - avverte - altrimenti ci sarà una retrocessione immediata da parte delle agenzie di rating, e non possiamo permettercelo». «Stiamo lavorando per produrre nuove entrate e risparmi,
anche sul fronte della previdenza», dice il ministro del Lavoro Cesare Damiano. Pochi o nulli i risparmi nel pubblico impiego: anzi, il governo ha inserito nella Finanziaria un tetto al ricorso al personale a tempo determinato nella Pubblica amministrazione.

domenica, settembre 17, 2006

INIZIATIVE PER IL TURISMO


Come avviare un bed & breakfast? Te lo spiega la Provincia di Pescara

Cosa c’è da sapere e cosa bisogna fare per aprire un bed & breakfast di qualità nel Pescarese. O, più semplicemente, come fare per migliorare le strutture esistenti. Sono i temi della seconda serie di incontri, promossi dalla Provincia di Pescara, per potenziare l’ospitalità a prezzi contenuti nei suoi centri.Gli appuntamenti sono otto, il primo dopodomani e l’ultimo il 13 ottobre prossimo, e toccheranno altrettanti Comuni che non sono stati interessati dalla prima fase del progetto: Caramanico Terme, Città Sant’Angelo, Popoli, Spoltore, Pianella, Castiglione a Casauria, San Valentino e Civitella Casanova. Gli incontri seguono infatti i sei appuntamenti tenuti dal 9 al 30 giugno scorso ad Abbateggio, Loreto Aprutino, Bussi sul Tirino, Penne, Torre de’ Passeri e Farindola.L’iniziativa è anche questa volta promossa dall’assessorato provinciale al Turismo che fa capo a Paolo Fornarola. I seminari saranno tenuti, come in passato, da Elio Torlontano, esperto di marketing territoriale, e saranno sempre gratuiti e ugualmente con durata di quattro ore ciascuno.Queste sono le date, gli orari e i luoghi delle riunioni: la prima è lunedì, 18 settembre, alle 16, nella sala consiliare del Comune di Caramanico Terme e, a seguire, il 21 settembre, alle 16, al teatro comunale di Città Sant’Angelo; il 22 settembre, alle 16, nel salone di rappresentanza annesso alla biblioteca comunale di Popoli; il 28 settembre, alle 16, nella sala consiliare del Comune di Spoltore; il 5 ottobre, alle 15,30, nella sala consiliare del Comune di Pianella; il 6 ottobre, alle 15,30, nella sala consiliare del Comune di Castiglione a Casauria; il 12 ottobre, alle 15,30, nella sala dell’ex cinema Maiella a San Valentino, e l’ultima, il 13 ottobre, alle 15,30, nella sala consiliare del Comune di Civitella Casanova.«Gli argomenti che verranno trattati», anticipa Torlontano, «saranno gli stessi affrontati nella prima sessione di incontri: l’origine e l’affermazione dei b&b con la sua introduzione e in Italia, la mappa e le dimensioni regionali di questo tipo di ricettività, i profili dei proprietari e dei clienti, la dinamica delle strutture in Abruzzo dal 2000 ad oggi, gli aspetti normativi e quelli gestionali, i principi di marketing e la politica dei prezzi da applicare». Per informazioni telefonare allo 085.3724225.

POPOLI: MOSTRA D'ARTE.


POPOLI 16 sett. 2006 ore 17.30 - Ieri, presso la Taverna Ducale di Popoli in Via Garibaldi, alla presenza delle massime autorità cittadine: Marino Rosselli (Presidente del Consiglio Regionale), Paolo Fornarola (Ass. alla Cultura della Prov. di PE), Emidio Castricone (Sindaco di Popoli), inaugurazione della mostra d'arte di Cecilia Falasca "dalla linea colore alla linea essenza" a cura di Roberto Franco (Direttore del Presidio di Popoli P.S.A.E dell'Aquila) e Ivan D'Alberto.
"Non posso far altro che dichiarare la mia ammirazione nei confronti della grande artista spoltorese Cecilia Falasca", esordice Franco, "guardando le sue opere, si percepisce una sensazione di infinito che trascende l'arte, appropriandosi della natura, intesa, artisticamente, come ricerca del colore e dello spazio".
Il direttore Franco, continua, con un appello alle istituzioni presenti: "l' Abruzzo", dice, "deve investire sulle manifestazioni culturali in generale, soprattutto, nelle zone interne della regione. Manifestazioni artistico - culturali che fungano da "volano" per ampliare un turismo di qualità".
"La cultura" conclude, "è un "valore aggiunto", per incrementare le presenze turistiche negli anni a venire in Abruzzo".
La mostra rimarrà aperta dal lunedì al sabato dalle: 10.00 - 13.00 e 18.00 - 22.00.
La domenica dalle 17.30 alle 21.30.
Per ulteriori informazioni: 3496691408
P.S. "So che i miei lavori possono sembrare solo frutto di una ricerca geometrica e risultare "freddi" all'osservatore; ma ciò che mi spinge è il contrario.
Penso che più essenziale sia l'opera, più grande sarà l'emozione che suscita, emozione come spazio che ti avvolge, come senso tattile... sfiorare leggermente le superfici, "ascoltare" i suoni, i colori, gli odori... che non ci sono".
(CECILIA FALASCA)
redattore: Lucignolo.
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