sabato, luglio 01, 2006

RIDI, PAGLIACCIO!!



Ma, uno con una faccia così, può governare L'Italia per cinque anni?

giovedì, giugno 29, 2006

LATTANZIO: L'UTIC NON SI CHIUDE!


POPOLI - Il consigliere provinciale di An, Mario lattanzio lancia l'allarme per il reparto di cardiologia dell'ospedale di Popoli.
"C'è il rischio reale che, dal primo Luglio prossimo, l'Unità di terapia intensiva coronarica dell'ospedale chiuda", afferma Lattanzio. "Al momento la struttura - con 4 posti letto - è gestita da soli 3 medici, mentre ne occorrerebbero di più. Il servizio, in base alle informazioni da me raccolte, dovrebbe essere accorpato al reparto di Medicina.
In tal modo, però, il sevizio subirà un notevole abbassamento qualitativo delle prestazioni sanitarie.
Alla base di questa decisione, comunque, c'è la carenza di personale e la mancanza di fondi che l'Asl popolese lamenta.
Popoli - prosegue Lattanzio - non può permettersi di perdere un reparto di qualità e vitale importanza per la zona e la comunità che gli gravita intorno".
" Da illo tempore, ormai, l'ospedale di Popoli è perennemente sofferente per carenza di personale e fondi ma, sicuramente, si cercheranno delle soluzioni in merito, sottolinea".
Per scongiurare la chiusura dell'UTIC, Lattanzio solleciterà un intervento straordinario ai vertici della Provincia e, inoltre, chiederà al Sindaco Emidio Castricone la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale.
Lucignolo

mercoledì, giugno 28, 2006

SETTORE PUBBLICO: UN DRAMMA ITALIANO.



Spesa pubblica, allarme Corte dei Conti
Intervenire su pensioni e sanità
Cronaca: La situazione è piuttosto grave, "è in atto un impoverimento del sistema Italia" sia qualitativo che quantitativo. La Corte dei Conti, nella relazione sul rendiconto generale dello Stato, non usa mezzi termini e con una lucida analisi snocciola tutte le sue preoccupazioni sull'andamento dei conti, sul pubblico impiego e sulla previdenza.La spesa "è fuori controllo" e servono nuovi interventi correttivi.Nel 2005, in rapporto al Pil, la spesa al netto degli interessi è aumentata ancora dello 0,6%, risalendo verso una incidenza del 40%: si tratta di un livello che "ritroviamo solo agli inizi degli anni Novanta". Il deterioramento del quadro di finanza pubblica, spiegano i magistrati contabili, può essere ricondotto solo in una misura "modesta" alla stagnazione dell'economia: le entrate tributarie, infatti, hanno mostrato un buon andamento e segnano anche un incremento della loro incidenza sul Pil. Le radici dello squilibrio sono quindi da riferire all'andamento della spesa corrente che "da anni appare in grado di schivare i ripetuti, multiformi tentativi di porvi un freno". Bisogna quindi intervenire in primis attraverso una "radicale revisione" dei metodi di impostazione e controllo dell'attività di contrasto all'evasione fiscale, recuperando in particolare le potenzialità offerte dagli studi di settore.Per quanto riguarda le misure di risparmio, i magistrati contabili invitano ad approvare nuovi strumenti di indirizzo e di controllo sulla spesa del pubblico impiego, partendo dagli statali, arrivando fino alle pensioni, passando per la sanità.
STATALI, GRAVE SFORAMENTO COSTI
"Vi è l'esigenza di ridefinire gli indirizzi della contrattazione nel pubblico impiego e le normative sulle assunzioni e sui blocchi, in modo da fronteggiare la questione assai grave del sistematico sforamento, da parte dei redditi da lavoro delle amministrazioni pubbliche, di ogni limite prefissato", afferma la Corte dei Conti precisando che che lo scorso anno le retribuzioni pubbliche "sono aumentate del 4%, cioè il doppio dell'obiettivo programmatico, secondo una tendenza che ormai prosegue da molti anni e che conferma uno scostamento positivo non trascurabile nei confronti delle retribuzioni del settore privato". Per la magistratura contabile, però, la soluzione non sta nella riduzione della forza lavoro. "La previsione di riduzione degli organici non produce necessariamente risparmi di spesa in presenza di un elevato tasso di scopertura, destinato a permanere anche dopo i predetti interventi, per effetto del blocco delle assunzioni. E la stessa rideterminazione degli organici può rilevarsi addirittura controproducente, allorché‚ l'obiettivo venga perseguito, come di fatto è avvenuto per alcune amministrazioni, attraverso una forte contrazione dei posti di funzione relative alle qualifiche più basse e il contestuale aumento, sia pure in termini numerici più ridotti, di quelli corrispondenti ai più alti livelli di inquadramento, operazione che legittima la successiva attivazione, in sede di contrattazione integrativa, di percorsi di riqualificazione professionale con conseguenti ulteriori aggravi di spesa". Secondo la Corte dei Conti, infatti, il controllo della spesa per il personale delle amministrazioni pubbliche "si è dimostrato assai problematico negli ultimi anni", in cui "sono stati sistematicamente mancati gli obiettivi posti sia in termine di dinamiche retributive che di unità di lavoro". Tra i fattori alla base dello scarso controllo, la Corte dei Conti individua in primo luogo "la progressiva maggior incidenza, rispetto a quella di livello nazionale, della contrattazione collettiva integrativa". Sulla contrattazione nazionale infatti c'è il controllo esterno della Corte dei Conti, mentre sulla contrattazione integrativa c'è solo il controllo interno del collegio dei revisori dei conti o dei nuclei di valutazione. E dunque, per contenere la spesa "invertendo la tendenza espansiva che si protrae da tempo, occorre attivare nuovi strumenti di indirizzo e di controllo".
SANITA': SITUAZIONE PREOCCUPANTE
La spesa richiede un controllo non solo per gli statali, ma anche per quanto riguarda il comparto sanitario e quello previdenziale. In particolare per la sanità, la Corte sottolinea che il conto consolidato per il 2005 registra uscite correnti per 95 miliardi di euro, con una variazione rispetto al 2004 del 5,1%. La magistratura contabile a questo riguardo fa presente che si tratta di un incremento senz'altro piu' contenuto rispetto al +9,9% verificatosi fra il 2003 e il 2004, "ma significativamente maggiore" di quello programmato in base agli interventi introdotti con la Finanziaria 2005.La Corte dei Conti invita ad affrontare gli squilibri strutturali in maniera selettiva visto che "il permanere di inefficienza e di spazi rilevanti per un piu' appropriato utilizzo delle strutture di ricovero e la forte concentrazione territoriale delle perdite delle aziende sanitarie rendono l'obiettivo del controllo della spesa irrinunciabile". I magistrati contabili suggeriscono l'attivazione di strumenti di controllo della domanda ed una attenta analisi delle prestazioni da ricomprendere nei livelli essenziali di assistenza.
PENSIONI: SERVONO ALTRI INTERVENTI
Bisogna intervenire nuovamente sulla spesa per le pensioni in quanto le recenti correzioni non appaiono "pienamente adeguate" alle esigenze della sua stabilizzazione in un arco di breve-medio periodo. E' questo l'invito della Corte dei Conti.Nei prossimi cinquant'anni, fanno sapere i magistrati contabili, le tendenze prevedono un continuo aumento della quota percentuale della spesa pensionistica sul Pil che dovrebbe raggiungere, intorno al 2038, il livello massimo del 15,5%, in crescita rispetto al 2001 di oltre 2 punti di Pil a causa di fattori demografici. Ad ogni modo, grazie alle riforme degli anni 90, l'Italia registrera' a regime un incremento degli oneri previdenziali inferiore ad altri paesi europei ma "l'azione riformatrice non raggiunge in pieno i suoi obiettivi". I nuovi interventi dovrebbero comunque evitare "ulteriori tensioni sui conti pubblici negli anni futuri ed eccessive penalizzazioni per le generazioni piu' giovani". In questo quadro, non ha di certo giovato la decisione di rinviare al 2008 il decollo della previdenza complementare.

"ORECCHIE DA MERCANTE"


REFERENDUM ABRUZZO:
LA " RAZIONALITA' " PARTITOCRATICA DEL "NIET"!!

DA DIVERSI anni, in Abruzzo, solo un enorme grido d'allarme sull'incidenza esorbitante e progressiva ...
... della "spesa sanitaria"
nel bilancio regionale che è arrivata ad assorbire l’85% delle risorse proprie dell'Ente Regione, mentre sono state ridotte all'osso (intorno al 2% del bilancio) le risorse destinate ai settori produttivi (commercio, turismo, servizi, industria, artigianato ed agricoltura). Più volte si è sottolineato (nelle sedi opportune) e messo in evidenza che, una tale situazione, non solo avrebbe ostacolato lo sviluppo della nostra regione ma, a lungo andare, avrebbe prodotto uno squilibrio nelle stesso bilancio regionale. Si trattava, quindi, di invertire da tempo la tendenza, razionalizzando i servizi della sanità, dell'amministrazione interna della Regione e degli altri servizi sociali, in modo da riportare il bilancio in pareggio ed al suo interno dare spazio alle infrastrutture ed ai settori produttivi, con precedenza a quelli che maggiormente hanno prodotto e producono occupazione (commercio, turismo e servizi). Il non aver imboccato questa strada, purtroppo, in passato ha portato alla creazione di un buco nella sanità, che oggi costringe la Regione ad aumentare l'Irap e l'addizionale Irpef.

OSPEDALE DI POPOLI: IL REPARTO "DESCRITTO" L'ANNO SCORSO!!!


CO M U N I C A T O S T A M PA n° 42 di lunedì 6 giugno 2005
Popoli: restyling per cardiologia

Presso il Presidio Ospedaliero di Popoli sono state avviate le opere per la ristrutturazione e l’adeguamento tecnologico della Unità Operativa di Cardiologia\Utic.In particolare saranno istallati nuovi sistemi di telemetria per il monitoraggio più preciso di tutti i pazienti cardiologici ricoverati in Unità Coronarica. Per consentire i necessari interventi, il reparto cardiologico sospenderà ogni attività fino al 3 luglio. In questo periodo saranno poste in essere tutte le modalità di garanzia e tutela sanitaria di supporto, sia attraverso il 118, che attraverso la reperibilità cardiologica aggiuntiva in Pronto Soccorso atta ad assistere ogni eventuale necessità, sia di reparto che esterna.
Sempre a Popoli, il direttore sanitario del Presidio, dottor Stefano Boccabella, ed il Direttore del Comparto Oncologico Provinciale, professor Marco Lombardo, hanno avviato le procedure richieste per la realizzazione di una struttura di Day Hospital oncologico, la cui necessità, stante i dati epidemiologici, è particolarmente sentita nel territorio. Il professor Lombardo ed il dottor Boccabella contano di presentare al direttore generale entro 10 giorni un piano dettagliato per realizzare anche Popoli quanto realizzato nel presidio di Penne.
Infine, entro i primi giorni del mese di giugno il presidio di Popoli si avvarrà di un nuovo ambulatorio oftalmologico il cui scopo è, oltre a fornire una migliore assistenza territoriale, di aprire la strada ad una operatività diretta di un reparto Oculistico.

domenica, giugno 25, 2006

REGIONE ABRUZZO: OCCUPAZIONE DEL POTERE E CLIENTELISMO LA "RICETTA" POLITICA DEI "ROSSI"!



la Regione si è trastullata con lo spoil system
PESCARA - «Ci si chiede pubblicamente se deve vergognarsi chi ha lealmente ritenuto illegittima la legge sullo spoil system o chi fa dell'inganno lo strumento principale per apparire diverso ed accreditarsi come modello di riferimento». Lo ha dichiarato il consigliere regionale Mario Amicone, presidente della Commissione di Vigilanza. «Intanto - ha proseguito - abbiamo perso un anno di quasi paralisi, tra commissariamenti e costosi contenziosi, nella Regione e negli enti strumentali solo per anticipare di qualche mese il cambio naturale e scontato della guardia ai vertici del Para-regione e siccome il presidente Del Turco ha sempre dichiarato, bluffando, che non si poteva governare con persone o manager di diversa appartenenza politica, adesso siamo curiosi di verificare e registrare il salto qualitativo e quantitativo del nuovo corso e del nuovo modo di fare politica. Il vero motivo di vergogna - ha sottolineato - per evidente slealtà verso l'elettorato invece dovrebbe essere il malcostume quotidiano di accreditarsi con supponenza ed arroganza il merito delle inaugurazioni in corso». Amicone ha presentato un’interrogazion per chiedere di fare definitivamente chiarezza sul balletto delle cifre sul deficit sanitario del 2005 «tendente a nascondere le vere responsabilità di questa Giunta che, è bene ricordarlo, è in carica dall'aprile 2005 e che ha consumato un mese di effettiva gestione per trastullarsi in azioni clientelari di puro potere invece di pensare alle sanzioni fiscali della finanziaria Berlusconi».
Chiunque è web editor o web writer va alla ricerca della conoscenza del suo tempo per afferrare il senso del mondo, per sopravvivere nel mondo, forse per cambiarlo.
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