giovedì, dicembre 28, 2006

REGIONE ABRUZZO: DEL TURCO E' UN ILLUSIONISTA!

“L'ABRUZZO DECLASSATA DALL'EUROPA E LA REGIONE AUMENTA LE TASSE, TAGLIA I FONDI E VENDE GLI IMMOBILI”



PESCARA - Con la finanziaria regionale Del Turco mette le ganasce allo sviluppo dell'Abruzzo. Tasse, mortificazioni ai piccoli Comuni e alle Imprese, aumento spaventoso delle spese e vendita dei gioielli dei famiglia, questa la ricetta Del Turco per ammazzare l’Abruzzo. “La credibilità della Regione è in caduta libera sui mercati finanziari internazionali (dopo Standard & Poor’s anche l’agenzia Moody’s ha declassato l’Abruzzo) e Del Turco cosa fa? Mette le ganasce allo sviluppo, tagliando del 10% le spese per gli investimenti, diminuendo in maniera sensibile i fondi per le aree interne, il settore trasporti e i lavori pubblici e continuando a saccheggiare le imprese, già vessate dall’aumento spaventoso dell’Irap e dell’Irpef. E, come se non bastasse, mette in vendita i gioielli di famiglia: si prepara a dismettere i beni appartenenti al demanio regionale acquisiti con la vecchia cassa del mezzogiorno. Tra poco il consiglio regionale, per riunirsi, dovrà riscattare la sala consiliare al banco dei pegni”. A commentare duramente il bilancio e la finanziaria regionale approvati “con un colpo di mano” la settimana scorsa è il capogruppo di An Alfredo Castiglione.“I documenti contabili sono stati approvati dalla giunta molto oltre il termine ultimo di legge fissato per il 30 ottobre e senza lasciare alla prima commissione consiliare i 15 giorni che il regolamento assegna alla discussione preliminare. E adesso si capisce il perché: si voleva nascondere - agli stessi consiglieri di maggioranza le tante vergogne che contengono. Si tratta di provvedimenti che era meglio far approvare a “scatola chiusa”. Altro che contenimento dei costi - tuona l’esponente di An entrando nel merito delle voci di bilancio - la spesa sanitaria aumenta del 9,8%, (177 milioni in più); le spese correnti globali schizzano in avanti di 188 milioni, segnando un aumento dell’8,1%. Lo stesso dicasi per il costo degli organi istituzionali, le casseforti di Del Turco e Roselli, che aumentano di ben 580.000,00 euro”.Ma sono altre le voci sulle quali Castiglione punta il dito: “Siamo all’assurdità, il comma 7 della finanziaria stabilisce che se i piccoli Comuni dovessero decidere, per motivi di opportunità, di rivendere fabbricati comunali per i quali hanno ricevuto fondi per la ristrutturazione, dovranno restituirne i proventi alla Regione. Per non parlare dell’ingessamento dei conti cui andremo incontro con la famigerata rinegoziazione quarantennale dei mutui prevista dal comma 4 della finanziaria: Del Turco appagherà il suo inesauribile narcisismo entrando nella storia della Regione, sì, ma come colui che ha condannato i figli dei nostri figli a pagare i debiti da lui accumulati, sia pure abilmente nascosti dietro accattivanti quanto costosissimi ritratti scattati del suo fotografo personale (pagato dal contribuente)”.


LUCIGNOLO
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