domenica, dicembre 10, 2006

IL GIORNO DELL'ESPROPRIO PROLETARIO!

L’AQUILA. Il consiglio regionale di ieri ha provveduto a ratificare l’aumento delle imposte regionali. Per l’Irap è previsto un aumento generalizzato per tutti i soggetti passivi mediante una maggiorazione di imposta di un punto percentuale che passa da 4,25% al 5,25% (su quella ridotta da 3,25% a 4,25%). L’Irpef è invece fissata all’1,4%.
Non sono mancate le polemiche in aula ed attacchi anche duri che non si sono diluiti in questi giorni, da quando ormai era certo il passaggio del progetto di legge della maggioranza di centrosinistra.

LE DICHIARAZIONI ALLA STAMPA DI QUESTI GIORNI
Castiglione (An): « Il centrosinistra tenterà in commissione e consiglio un colpo di mano per far approvare una ‘norma programmatica’ della Giunta che autorizzi la Regione entro aprile a fissare le aliquote delle addizionali Irap e Irpef, per l’esercizio d’imposta 2007, addirittura ‘oltre i limiti della vigente legislazione’». An si prepara alla battaglia con oltre cento emendamenti. Sarà chiesta l’audizione dei sindacati e delle categorie, a partire da Confindustria, commercianti e artigiani.
La paura e la protesta non è generata dagli aumenti già ampiamente annunciati delle aliquote relative a Irap e addizionale Irpef ma dal sospetto fondato che altri aumenti potrebbero esserci ogni anno fino al 2009. Tutto dipenderà dalla efficacia del piano di risanamento (e dunque dalle spese della sanità) varato.Il progetto di legge, già approvato dalla giunta regionale, lunedì mattina approderà in commissione per l'approvazione preliminare prima di passare al Consiglio regionale per la sua definitiva approvazione.La legge Finanziaria dello Stato 2005 ha stabilito l'applicazione dei massimi di legge delle aliquote per le due imposte per il 2006. Il risanamento del sistema sanitario regionale 2006-2009 elaborato dalla Regione Abruzzo prevede, tra l'altro, come fonte di copertura i maggiori gettiti derivanti dall'aumento delle aliquote non solo per il 2006 ma anche per gli esercizi successivi.Per l’Irap è previsto un aumento generalizzato per tutti i soggetti passivi mediante una maggiorazione di imposta di un punto percentuale che passa da 4,25% al 5,25% (su quella ridotta da 3,25% a 4,25%). L’Irpef è invece fissata all’1,4%.Fin qui il presente (o meglio il prossimo futuro).Quello che desta maggiore preoccupazione invece sarebbe l'articolo 2 del progetto di legge che «impegna il consiglio regionale, in caso di accertato mancato raggiungimento dell'obiettivo per l'anno 2006, come fissato dal piano di risanamento del sistema sanitario, ad adottare un'apposita legge regionale entro il 30 aprile 2007, che fissi le aliquote dei tributi per l'esercizio d'imposta 2007 oltre i limiti della vigente legislazione fino all'integrale copertura del mancato obiettivo». L’ART. 2«In applicazione del piano di riferimento della sistema sanitario regionale 2006 2009 (…) nel caso sia accertato il mancato raggiungimento degli obiettivi per gli anni 2006, 2007, 2008 e 2009, le aliquote della addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta regionale sulle attività produttive si applicano, con riferimento all'anno d'imposta dell'esercizio successivo, oltre i livelli massimi previsti dalla legislazione vigente, fino all'integrale copertura dei mancati obiettivi».
CASTIGLIONE ALL’ATTACCO
«Un’operazione delinquenziale». Non usa mezzi termini il capogruppo di An Alfredo Castiglione per definire «l’ennesima sveltina che la Giunta proverà a far passare in commissione e in consiglio: una norma programmatica che autorizzi la Regione nel prossimo mese di aprile ad un ulteriore violento inasprimento fiscale».Per martedì mattina, infatti, è stata convocata con urgenza la prima commissione. «Il tentativo – denuncia Castiglione - è quello di far approvare in fretta e furia e soprattutto sotto silenzio un progetto di legge regionale della Giunta semplicemente vergognoso.Come tutti sanno, grazie all’ignavia della giunta Del Turco - che non è stata in grado di presentare nei tempi di legge il piano di risanamento sanitario - le addizionali Irap e Irpef saranno già automaticamente aumentate ai massimi previsti dalla legge (al 5,25% la prima e all’1,4% la seconda). Evidentemente, però, ai signori delle tasse quest’aumento dev’essere sembrato poco. Con questo progetto di legge, oltre a ratificare detti aumenti, la Giunta proporrà una ‘norma programmatica’ che autorizzi la Regione entro aprile 2007 a fissare le aliquote dei citati tributi, per l’esercizio d’imposta 2007, addirittura ‘oltre i limiti della vigente legislazione’».«Sono senza parole - continua l’esponente di AN - con una scaltra furbizia da mestierante della politica, l’assessore D’Amico evidentemente pensa di utilizzare i 139 milioni di euro incassati grazie al doloroso aumento della addizionali Irap e Irpef non per coprire la spesa sanitaria, ma spalmandoli sul bilancio per alimentare clientelismi diffusi che ha la faccia tosta di presentare come ‘iniziative per lo sviluppo regionale’. Agendo così, renderà inevitabile l’accensione ex novo di mutui per oltre 130 milioni di euro, facendo implodere l’ammontare del deficit sanitario e procedendo ad aprile alla stangata finale: aumentare di almeno altri due punti percentuali le addizionali».

CASTIGLIONE (AN): «NO AL PDL AMMAZZA-ABRUZZO
«Non si è mai visto un governo regionale che batte cassa senza dire contestualmente come spenderà le somme che si appresta, con disinvolto cinismo, a borseggiare dalle tasche degli abruzzesi». Così nel suo intervento in consiglio regionale il capogruppo di AN Alfredo Castiglione ha manifestato il suo dissenso dal progetto di legge - definito “ammazza - Abruzzo”.«Un buon amministratore – osserva Castiglione – avrebbe dovuto prima ascoltare e raccogliere le esigenze, le aspettative, le istanze della popolazione e del territorio, confrontandosi con le parti sociali e le associazioni di categoria, per poi arrivare ad una consapevole e mirata quantificazione delle spese da effettuare per rilanciare l’Abruzzo: solo dopo avrebbe dovuto stabilire le relative entrate necessarie».«Ma questo, purtroppo, - conclude l’esponente di AN - è l’Abruzzo alla rovescia, l’Abruzzo di Del Turco e Quarta, quello dei vignettisti e dei fotografi personali, dei cortigiani e dei compaesani ben remunerati, dei nani e delle ballerine».
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