sabato, novembre 04, 2006

Il direttore de Il Centro al telefono con Masciarelli concordava gli articoli


SCANDALO


Il direttore de Il Centro al telefono con Masciarelli concordava gli articoli
e non solo quelli di masciarelli!!! ( n.d.r)
SCANDALO FIRA.
Nell’ordinanza del Gip Guido Campli viene evidenziato, tra l’altro, come Masciarelli riuscisse ad influenzare anche la stampa locale. Il dettaglio era emerso fin dalla conferenza stampa di una settimana fa, raccontato direttamente dal procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi. Ecco i dettagli del coinvolgimento dei due giornalisti.Sono trascorsi sette giorni da quando è scoppiato il bubbone della Fira con l’inchiesta “Bomba” che ha evidenziato una serie di illeciti sulla gestione di fondi pubblici. Sette giorni in cui i giornali hanno fornito particolari e dettagli delle indagini e degli indagati. Moltissimi sono stati i passi riportati dalla ordinanza cautelare firmata dal Gip, Guido Campli, che mette in luce i legami e le strategie del «consorzio criminale». Sono moltissimi i nomi venuti fuori anche di persone non indagate che a vario titolo hanno avuto rapporti e preso soldi (leciti fino a prova contraria) dalla Fira di Masciarelli.Tuttavia giornali, televisioni, radio hanno sempre prontamente saltato le pagine 207 e 208 dell’ordinanza dove si fa luce sui legami tra Masciarelli e i due giornalisti che con lui concordavano il taglio da dare all’articolo che riguardava le indagini sulla Fira.Il dettaglio era emerso fin dalla conferenza stampa di una settimana fa, raccontato direttamente dal procuratore capo di Pescara, Nicola Trifuoggi.Evidentemente abbiamo atteso invano i nomi dei due giornalisti ed i dettagli sulle circostanze.Oggi PrimaDaNoi.it è in grado di fare quei nomi riportati nella ordinanza del Gip che tuttavia sin dal primo momento sono diventati di dominio pubblico (almeno nell’ambiente giornalistico).Una precisazione è d’obbligo: i due giornalisti non sono indagati, per loro dunque non sono stati sollevati rilievi penali. Per loro sarà l’Ordine dei Giornalisti a decidere se aprire un procedimento esclusivamente disciplinare oppure no.a.b.Nel tracciare la personalità, il ruolo ed il carattere di Masciarelli, il Gip Guido Campli scrive di come si mantenesse in costante contatto con Antonio Del Giudice, il direttore del Centro, quotidiano del gruppo l’Espresso, e con lui si intratteneva in conversazioni prolungate da cellulare a cellulare. Gli argomenti erano spesso cosa e come scrivere articoli che trattavano per esempio le perquisizioni nella sede della Fira («normale routine») e un mutuo a tasso vantaggioso per l’acquisto di una casa a Roma comprata dal vertice del quotidiano più letto in Abruzzo.Masciarelli, infatti, «nonostante le sue formali dimissioni dalla Fira è comunque ancora legato a persone, istituzioni e imprese collegate alla finanziaria regionale. Ha, inoltre, una fortissima influenza sulla stampa locale; sono state registrate, a tale proposito, una serie di conversazioni intercorse con il direttore del quotidiano locale il Centro, in cui i due discutono sia dell'acquisto di un appartamento a Roma, sia delle perquisizioni della guardia di finanza in Fira ed il modo in cui tale notizia avrebbe dovuto essere riportata da il Centro».Secondo il giudice per le indagini preliminari «di rilievo anche la telefonata con il redattore Maurizio Piccinino», siamo ad agosto 2006, «che appare in posizione di netta subordinazione tanto da correggere addirittura, sotto la dettatura di Masciarelli, il proprio articolo in via di pubblicazione l’indomani mattina».Gli inquirenti all'ascolto della telefonata hanno poi potuto valutare come nell'articolo apparso il 28 agosto 2006 sullo stesso quotidiano fossero rimaste le correzioni ed i consigli dell’ex presidente Fira.
LE INTERCETTAZIONI
Il direttore del Centro, Antonio Del Giudice, rimane impigliato nell'intercettazione telefonica una prima volta il 16 gennaio 2006 (conversazione 560 degli atti processuali).«Del Giudice rappresenta a Masciarelli», si legge ancora nell'ordinanza del Gip, «l'esigenza di dover acquistare un appartamento a Roma e gli chiede di agevolarlo nella ricerca del miglior mutuo possibile. L’interlocutore si rende immediatamente disponibile garantendogli la possibilità di risolvere la questione in soli 15 (-parola mancante- giorni? ndc) “sono pronto, sui blocchi, non ti preoccupare... stai tranquillo facciamo tutto in... velocissimo”».Ancora lo stesso giorno qualche ora dopo (conversazione e 574) Masciarelli rassicura Del Giudice: «Ai Tassi giusti eh!... Ai tassi già tirati, eh!... tu mi dai la roba, io lo porto da un legale a Roma e ti porto dal notaio, tutto sistemato! Tu non devi fare niente, tu devi solo trovare la casa!”».
19 GENNAIO 2006 (CONVERSAZIONE 68)
Giancarlo Masciarelli chiede al suo interlocutore come fossero in possesso della notizia che la Guardia di Finanza aveva acquisito della documentazione presso la sede della Fira. Il direttore Del Giudice lo assicura dicendogli che la cosa era stata del tutto casuale e che non vi era stata alcuna segnalazione esterna. Dopo le spiegazioni addotte dal giornalista, Masciarelli chiede: «e cioè domani non esce niente sul giornale? voglio dire non è che...», ed il direttore risponde: «che vuole uscire? Scusa… hai detto che è una cosa di routine…».«Masciarelli rappresenta, quindi», sostiene il giudice, «che tali controlli erano normali per la Fira e che ingigantire la vicenda sarebbe stato come attaccare politicamente Bernardo Mazzocca (assessore regionale alla sanità) e Ottaviano Del Turco (presidente della regione Abruzzo)».La conversazione termina con il giornalista che in merito all'acquisto di un appartamento a Roma chiede a Masciarelli se c'è la possibilità di “ritoccare” il valore della perizia in modo da farvi rientrare le eventuali spese per ristrutturazioni.Ad un certo punto della telefonata Antonio Del Giudice rimprovera al suo interlocutore di non avergli detto che l'acquisizione documentale riguardava la vicenda Delverde e che aveva dovuto apprenderla dal TG3. Masciarelli cerca di sminuire l'accaduto e spiega al direttore il ruolo avuto a suo tempo dalla Fira nella vicenda del mancato finanziamento concesso alla Delverde e dal successivo fallimento della stessa.Il direttore Del Giudice, a proposito della vicenda Delverde e della guardia di finanza che ha acquisito le carte presso la Fira dice a Masciarelli «... però se noi riusciamo a spiegarlo bene come tu l'hai detta a me... però io penso che sia giusto raccontarla questa cosa per bene, in maniera giusta cioè non strumentale...».Poi è Masciarelli ad esprimere al direttore del Centro i propri timori in merito alla pubblicazione di tali notizie e alle ripercussioni in ambito politico. Il direttore lo rassicura dicendogli che: «già domani metto le mani avanti» e che quindi avrebbe pubblicato quanto dettagliatamente espostogli da Masciarelli.
25 GENNAIO (CONVERSAZIONE 403)
La conversazione verte sempre sul mutuo per l'immobile che il direttore intende acquistare a Roma. Masciarelli lo rassicura dicendogli che sta per inviargli quattro diverse ipotesi e poi: «... per quanto riguarda i notai, i legali, non ti preoccupare, si impacchetta tutto!».
7 FEBBRAIO 2006 (CONVERSAZIONE 1012)
Sono le registrazioni delle conversazioni avvenute il giorno successivo alla perquisizione disposta proprio per l'inchiesta “Bomba”. Il direttore del Centro rimprovera a Masciarelli di non avergli comunicato la sua decisione di dimettersi da presidente della Fira e che la notizia era di dominio pubblico. Masciarelli gli dice che sta ancora valutando, unitamente al proprio legale, se autosospendersi o meno. Del Giudice, allora, dice che l'avrebbe fatto richiamare da un suo redattore.Infatti, poco dopo è il redattore Maurizio Piccinino a chiamare Giancarlo Masciarelli.«Il giornalista legge a Masciarelli l'articolo già approntato relativo alle vicende che coinvolgono la Fira, ma Masciarelli dapprima lo corregge e poi passa direttamente a dettare l'articolo che il giornalista si annota fedelmente. Effettivamente il giorno successivo l'articolo sarà pubblicato così come corretto e dettato da Masciarelli».E’ quanto si legge a pagina 208 dell’ordinanza firmata dal Gip Campli.
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