giovedì, novembre 30, 2006

DEAGLIO HA PRESO UN ABBAGLIO!

La patacca del film di Enrico Deaglio ha fatto flop.

Una bufala in piena regola

Pescara – Oltretutto, la televisione pubblica in mano alla sinistra le ha dedicato un’intera trasmissione. Un milione e 246 mila schede bianche in meno alle ultime elezioni non significano automaticamente brogli, come invece sostiene il film:“Uccidete la democrazia!” che esce con “Diario” e secondo il quale la spiegazione va ricercata nella manipolazione dei dati da parte del Viminale attraverso un sistema informatico che avrebbe attribuito quelle schede a Forza Italia. Un film-bufala in piena regola.
In realtà, ci sono molte spiegazioni plausibili al fatto che dalle elezioni politiche del 2001 a quelle di aprile 2006 si sia passati da 1.692.048 schede bianche a 445.497 schede bianche. E infatti nessun esperto di flussi elettorali se l’è sentita di appoggiare anche solo da lontano la teoria del “grande imbroglio”.
D’altra parte, è risaputo che le schede sono toccate solo all’interno dei seggi dove, alla fine del conteggio, viene stilato un verbale. Se brogli ci sono è qui che vengono fatti.
E dunque il Viminale non ha nulla a che fare con i verbali, che riportano i dati ufficiali delle votazioni, e se anche avesse compiuto una contraffazione sarebbe stato immediatamente “smentito” dalla Cassazione.
Il motivo principale della diminuzione delle schede bianche è la semplificazione del voto: si è passati, infatti, da un sistema elettorale misto, maggioritario con una quota di seggi assegnata con il metodo proporzionale, che prevedeva tre schede e l’indicazione delle preferenze.
Nel clima di scontro che ha caratterizzato la campagna elettorale, e in particolare dopo la durissima polemica sulle tasse, i cittadini si sono sentiti chiamati direttamente in causa. La loro era quasi una scelta “obbligata” fra Prodi e Berlusconi.
In quest’ottica, la scheda bianca non aveva senso.
L’accusa di Deaglio è una bufala smontata prima del previsto: il broglio da lui descritto, in modo infantile, è stato quello di truccare le partite di calcio alterando i risultati sul giornale.
Probabilmente il portavoce di Prodi sta solo goffamente tentando di deviare l’attenzione dai disastri del peggiore governo della repubblica e dalle gaffe del premier.
Dall'ospedale San Raffaele, dov'e' ricoverato da domenica per un collasso, Silvio Berlusconi ha parlato dei presunti brogli di cui il suo partito e' stato accusato nel documentario del giornalista Deaglio, oggi indagato per diffusione di notizie false e tendenziose dalla procura di Roma. “Bisogna essere determinati nel chiedere il riconteggio di tutte le schede anche perché ci sono 150 mila schede che non tornano tra votanti e voti”, ha detto il leader dell'opposizione ai parlamentari azzurri in un collegamento telefonico. "La magistratura - ha sottolineato Berlusconi - non poteva non dire che Deaglio ha commesso un reato". Infine l'ex premier, che tornera' a casa domani, ha rassicurato i suoi: “Rimango fino a quando in Italia non riporteremo la liberta'”.



LUCIGNOLO
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