mercoledì, ottobre 25, 2006

SIMPOSIO A POPOLI SUL CODICE DA VINCI




Nella “location” medioevale convegno sul Codice da Vinci

POPOLI
- Immaginiamo questo scenario. Esce un romanzo in cui si afferma che il Buddha, dopo l’illuminazione, non ha condotto la vita di castità che gli si attribuisce, ma ha avuto moglie e figli. Che la comunità buddhista dopo la sua morte ha violato i diritti della moglie, che avrebbe dovuto essere la sua erede. Che per nascondere questa verità i buddhisti nel corso della loro storia hanno assassinato migliaia, anzi milioni di persone. Che un santo buddhista scomparso da pochi anni – che so, un Daisetz Teitaro Suzuki (1870-1966) – era in realtà il capo di una banda di delinquenti. Che il Dalai Lama e altre autorità del buddhismo internazionale operano per mantenere le menzogne sul Buddha servendosi di qualunque mezzo, compreso l’omicidio. Pubblicato, il romanzo non passa inosservato. Lo scenario non è vero, ma ce n’è uno simile che è del tutto reale. Solo che non si parla di Buddha, ma di Gesù Cristo; non della comunità buddhista, ma della Chiesa cattolica; non di Suzuki e del suo ordine zen ma di san Josemaría Escrivá (1902-1975) e dell’Opus Dei da lui fondata; non del Dalai Lama ma di Papa Giovanni Paolo II. Il romanzo in questione ha venduto tre milioni e mezzo di copie negli Stati Uniti, è sbarcato anche in Italia e la Sony ne ha fatto un film. Come è stato correttamente osservato dallo storico e sociologo americano Philip Jenkins, il successo di questo prodotto è solo un’altra prova del fatto che l’anti-cattolicesimo è «l’ultimo pregiudizio accettabile».
Per discutere di ciò, la Taverna Ducale di Popoli, sede della Sovrintendenza Psae, è la “location” scelta dal Circolo Acli “Seguimi” per ospitare questa interessante “kermesse” storico - culturale sugli argomenti suesposti: “Il Codice da Vinci e i Veri vangeli”; una introduzione storico - scientifica ai vangeli apocrifi gnostici e canonici.
Il Codice Da Vinci, inoltre, mette in scena una caccia al Santo Graal. Quest’ultimo – secondo il romanzo – non è, come la tradizione ha sempre creduto, una coppa in cui fu raccolto il sangue di Cristo, ma una persona, Maria Maddalena, la vera «coppa» che ha tenuto in sé il sang réal – in francese antico il «sangue reale», da cui «Santo Graal» –, cioè i figli che Gesù Cristo le aveva dato. La tomba perduta della Maddalena è dunque il vero Santo Graal. Apprendiamo inoltre che Gesù Cristo aveva affidato una Chiesa che avrebbe dovuto proclamare la priorità del principio femminile non a san Pietro ma a sua moglie, Maria Maddalena, e che non aveva mai preteso di essere Dio. Sarebbe stato l’imperatore Costantino (280-337) a reinventare un nuovo cristianesimo sopprimendo l’elemento femminile, proclamando che Gesù Cristo era Dio, e facendo ratificare queste sue idee patriarcali, autoritarie e anti-femministe dal Concilio di Nicea (325). Il progetto presuppone che sia soppressa la verità su Gesù Cristo e sul suo matrimonio, e che la sua discendenza sia soppressa fisicamente. Il primo scopo è conseguito scegliendo quattro vangeli «innocui» fra le decine che esistevano, e proclamando «eretici» gli altri vangeli «gnostici», alcuni dei quali avrebbero messo sulle tracce del matrimonio fra Gesù e la Maddalena. Al secondo, per disgrazia di Costantino e della Chiesa cattolica, i discendenti fisici di Gesù si sottraggono e secoli dopo riescono perfino a impadronirsi del trono di Francia con il nome di merovingi. La Chiesa riesce a fare assassinare un buon numero di merovingi dai carolingi, che li sostituiscono, ma nasce un’organizzazione misteriosa, il Priorato di Sion, per proteggere la discendenza di Gesù e il suo segreto. Al Priorato sono collegati i templari – per questo perseguitati – e più tardi anche la massoneria. Alcuni fra i maggiori letterati e artisti della storia sono stati Gran Maestri del Priorato di Sion, e alcuni – fra cui Leonardo da Vinci (1452-1519) – hanno lasciato indizi del segreto nelle loro opere. La Chiesa cattolica, nel frattempo, completa la liquidazione del primato del principio femminile con la lotta alle streghe, in cui periscono cinque milioni di donne. Ma tutto è vano: il Priorato di Sion sopravvive, così come i discendenti di Gesù in famiglie che portano i cognomi Plantard e Saint Clair.
Finzione o Storia?
Per approfondire questi argomenti segnaliamo che, la Taverna Ducale di Popoli, sede della Sovrintendenza Psae, è la “location” scelta dal Circolo Acli “Seguimi” per ospitare questa interessante “kermesse” storico - culturale sulle problematiche suesposte: “Il Codice da Vinci e i Veri vangeli”; una introduzione storico - scientifica ai vangeli apocrifi gnostici e canonici.
Il programma della giornata di studio, prevede, i saluti di Cristian Iannarelli presidente del Circolo, un’ introduzione agli argomenti di Wilma Smarrella responsabile del settore cultura e l’intervento di “overture” di Roberto Franco direttore del presidio sopraintendenza Psae.
Interverranno il prof. Antonio Fares Presidente ALMA sul tema “tradizione e antitradizione”, il prof Giovanni Zanone direttore editoriale di “Fede e Cultura” con un “excursus” di alto livello sul tema: “il Codice svelato, le fantasie del Codice da Vinci e la realtà storica”.
Infine, moderatore e “deus ex machina” del convegno, Cristian Salutari, segretario del Circolo Acli “Seguimi”.
L’interessante appuntamento culturale con ingresso libero, è per il 28 Ottobre 2006 alle ore 17.30 presso la Taverna Ducale, simbolo storico e artistico della città.

LUCIGNOLO
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