mercoledì, ottobre 11, 2006

FINANZIARIA: COMUNI SOTTO PRESSIONE.

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Questa finanziaria fa paura.

Finanziaria, Comuni sotto pressione.
Dopo un lungo incontro tra Governo e Comuni si è giunti a un’intesa sui tagli stabiliti dalla Finanziaria.
L’accordo raggiunto ieri dunque toglie “il tetto del 2,76% per la possibilità di fare investimenti. Sarà possibile alleggerire i sacrifici che dovranno sostenere i comuni e le province di 600 milioni di euro. Inoltre il governo ha proposto di costruire un fondo di 260 milioni di euro per aiutare i piccoli comuni", ha spiegato il ministro per i rapporti col parlamento, Vannino Chiti.
Ma anche con uno sconto di 600 milioni di euro, il sacrificio chiesto agli enti locali non è di poco conto e più di tutti Lombardia e Campania pagheranno di più, in termini di tagli, per la manovra correttiva 2007. Meno 'salato' sarà il conto del Molise.
La 'classifica' delle regioni più sotto pressione emerge dai dati forniti dalla Corte dei Conti durante l'audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Finanziaria 2007.
Secondo la magistratura contabile nel caso delle Regioni la correzione prevista va inoltre ad intervenire ''su un quadro tendenziale che, nella ricostruzione del Governo non sembra presentare andamenti particolarmente pronunciati: la crescita della spesa complessiva è del 3,3% rispetto al 2006 (in termini nominali) e risente soprattutto della dinamica dei trasferimenti alle aziende sanitarie ed ospedaliere regionali”.
Il che è come dire che in fondo le regioni non aumenteranno la spesa in modo tanto sensibile e che comunque l'incremento servirà a coprire le spese per gli ospedali. Tanto che al netto di questa voce l'incremento previsto sarebbe dell'1,5%.
Sta di fatto che complessivamente lo Stato chiede alle regioni una contrazione di spesa di 1,1 miliardi per il prossimo anno rispetto a una spesa corrente complessiva di 90,8 miliardi.
Dopo la Lombardia, che in base alla manovra potrebbe subire una riduzione di 177,6 milioni di euro, si piazza la Campania che dovrà ''risparmiare'' 144,4 milioni. La regione campana supera anche il Lazio (127,9milioni di tagli) e il Piemonte (124,8 milioni di tagli). Sotto la soglia dei 100 milioni, si trova poi il Veneto (-91,1 milioni),l'Emilia Romagna (-90,6 milioni), la Puglia (89,2 milioni) e la Toscana (80,8 milioni).
In coda alla classifica sono le regioni più piccole: il Molise, che dovrà ridurre le proprie spese di 13,3 milioni, l' Umbria di 25,7 milioni, l'Abruzzo di 26,6 milioni e la Basilicata di 31,3 milioni. A metà classifica ci sono poi la Calabria che con 64 milioni di tagli supererà così la Liguria (40,7 milioni) e le Marche (35,1%).
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