martedì, ottobre 17, 2006

CASTIGLIONE DI AN VS DEL TURCO E D'ALFONSO SULL'USURA.




Castiglione : “Del Turco ha la responsabilità di aver azzerato il fondo regionale antiusura!
Pescara come l’antica Roma: addomesticare i cittadini con grandi eventi per nascondere i problemi sotto al tappeto”.
La proposta di AN: sensibilizzare Istituti di credito e fondazioni a sostenere piccole e medie aziende, commercianti e artigiani.

“Spero che Del Turco abbia letto i giornali stamattina, così finalmente si accorgerà che l’Abruzzo soffre – non da oggi, purtroppo - la terribile piaga dell’usura e che Pescara ha la più alta concentrazione di usurati di tutta Italia, un giro d’affari di oltre 12 miliardi di euro che ha per capitale la città adriatica e che è gestito in buona parte dagli zingari.
Del Turco inizi a spiegare agli abruzzesi perché la prima legge regionale contro l’usura - approvata nella scorsa mandatura, primo firmatario il sottoscritto - è stata sostanzialmente azzerata in sede di bilancio regionale. Il centrodestra l’anno precedente vi aveva stanziato 500.000 euro, un primo segnale importante di impegno contro il dilagare di questo fenomeno. Queste somme, oltre che andare ad incrementare i fondi antiusura e antiracket nazionali, offrivano un fondamentale sostegno alle associazioni antiusura, prevedendo – tra le varie misure - anche il pagamento delle spese processuali per gli usurati non omertosi. E i primi preziosi risultati si stavano raccogliendo, anche grazie all’impegno di associazioni meritevoli come l’Adiconsum di Alberto Corrado e delle fondazioni antiusura delle Diocesi.
Ma Del Turco li ha scelleratamente lasciati soli, prima riducendo a soli 100.000 euro tale voce di bilancio e poi respingendo il nostro emendamento che proponeva di rimpinguare tale capitolo, preferendo “investire” fondi per dotarsi di una megasegreteria personale, con fotografo annesso.
Stessa indifferenza da parte del Comune di Pescara che sembra adottare la politica dell’antica Roma: cercare di addomesticare i cittadini offrendo loro grandi eventi – si fa per dire - così da nascondere i reali problemi della città, un circo massimo di basso profilo che ha lasciato completamente irrisolte le questioni vere della città.
Sarebbe già importante che le Istituzioni, Regione e Comune di Pescara in testa, cercassero di sensibilizzare gli Istituti di Credito ad abbassare il costo del denaro – molto più alto nel centrosud rispetto al centronord – e le Fondazioni bancarie a prestare qualche attenzione in più all’economia del territorio. Tali fondazioni potrebbe tranquillamente comprare qualche libro in meno, occuparsi meno di cinema e teatri e pensare maggiormente alle esigenze vitali di sopravvivenza di attività commerciali e artigianali che rappresentano il vero patrimonio culturale della nostra società.
Altro che Los Angeles d’Abruzzo, Pescara è sì il faro d’Italia ma purtroppo solo per quello che riguarda l’usura. Sarebbe ora che Del Turco e D’Alfonso, i due amministratori dell’effimero per eccellenza, si occupassero un po’ meno della loro stucchevole immagine e badassero alla sostanza dei problemi, gli amministratori passano, l’Abruzzo e Pescara – malgrado loro – restano”.

Alfredo Castiglione
Capogruppo di AN in consiglio regionale
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