mercoledì, settembre 20, 2006

TERMOPOLI


NUOVO ALLARME: TURISMO A RISCHIO.
SOLDI FINITI, LE TERME CHIUDONO I BATTENTI.
An Accusa Del Turco.

Popoli 20/09/2006 - Da ieri non si accettano più le prenotazioni per le cure termali. La direzione lo aveva preannunciato con dei manifesti affissi nelle vie cittadine.
Nello stesso avviso si spiega che a causa dell’esaurimento delle somme messe a disposizione dalla Regione, lo stabilimento è costretto a chiudere il 30 Settembre per consentire, comunque, ai pazienti il ciclo di cure avviato.
Tre mesi prima il “normale” svolgimento della stagione. Nel 2005 lo stabilimento ha sospeso le attività il 15 Dicembre per riaprire a Gennaio 2006.
A fine mese, dunque, circa 50 unità lavorative fra: infermieri, terapisti, tecnici, medici e amministratori rimarranno senza lavoro e a città arretrerà nel processo di sviluppo del turismo termale e nel settore socio – economico.
Alleanza nazionale accusa la “giunta del Turco”: scelta scellerata!
Per il consigliere di An, nonché Capogruppo di minoranza al Comune Mario Lattanzio (foto in alto), negare l’incremento del budget di 550mila euro – il finanziamento è di un milione di euro – da parte della regione alle Terme “è una precisa scelta politica del centrosinistra, che non può non produrre disastri su tutti i settori della vita sociale e politica.
Popoli, con la chiusura anticipata, perderà una larghissima parte di utenza e negherà il lavoro a 50 persone: è una situazione irrecuperabile.
“Spero che, in Regione, trovino un momento per riflettere sulla gravissima situazione”, “tuona” il Consigliere Provinciale.
Anche perché, è stato proprio De Turco ad asserire – giorni fa sui quotidiani locali – che non avrebbe chiuso le strutture ospedaliere esistenti, quindi, rischia di smentirsi da solo, oltretutto, contraddicendosi, quando sostiene che vuole la rinascita delle zone interne della regione.
Popoli è il cuore dell’entroterra e, allora, applichi i suoi propositi!”
Lucignolo
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