sabato, settembre 30, 2006

E' GIUSTO CHIAMARLO PRODINOCCHIO?



Chi è il bugiardo?
Usare la politica per gli affari e favorire gli affari per rafforzarsi in politica. E’ l’accusa più grave e dirompente per la dignità di un Presidente del Consiglio: un’accusa che ieri è risuonata in Parlamento e ha incrinato l’immagine di Prodi come mai era accaduto in passato per un capo del governo italiano.
Un’accusa che è stata provata dagli interventi circostanziati e puntuali di tutti i rappresentanti dell’opposizione e che ha influito sulla difesa, scontata ma obiettivamente tiepida ed imbarazzata, da parte della maggioranza.
Prodi reticente, Prodi che non dice (tutta) la verità, Prodi che scarica i suoi più fedeli collaboratori (Rovati) dopo averli usati, Prodi che interviene a Borse aperte rilevando dettagli sulle trattative riservate della più grande azienda privata del Paese, Prodi "cinese" che ridicolizza il Parlamento solo perché gli chiede - e di fatto gli imporrà - di riferire in Aula sull’affaire Telecom, Prodi che prova a trasformare il "processo" subìto ieri in una generica conferenza sul ruolo delle Telecomunicazioni…
Forse non è liberale attizzare nel Paese e nella pubblica opinione il sospetto che a Palazzo Chigi sieda appunto una persona che sa usare la politica per orientare i grandi affari e sa favorire questi affari affinché politicamente lo consolidino. E tuttavia nelle prossime settimane, favoriti da una Finanziaria che metterà mano alle tasche di decine di milioni di italiani.
Il match Prodi-Tronchetti non è una gara di vip per stabilire chi mente: c’è quel comunicato di Palazzo Chigi dell’8 settembre, che troppi italiani non conoscono, in cui Prodi nega di opporsi alla eventualità della vendita di Tim. Prodi ne parla e ne scrive prima dell’11 settembre di Marco Tronchetti.
Dunque sapeva e non poteva non sapere, come quella nota ufficiale dimostra inequivocabilmente. Ed è lì, anzi è da lì, che è iniziata la sua penosa retromarcia che ha lasciato a terra Rovati ma che ha incrinato definitivamente l’immagine del Premier. Dunque chi è il bugiardo?
Chiunque è web editor o web writer va alla ricerca della conoscenza del suo tempo per afferrare il senso del mondo, per sopravvivere nel mondo, forse per cambiarlo.
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