domenica, luglio 23, 2006

POPOLI: IL SINDACO CASTRICONE "URLA" CONTRO LA REGIONE.





Mancano primari e medici. Castricone contro la Regione.
Allarme per l’ospedale di Popoli
POPOLI - E' di nuovo stato di allerta per l'ospedale di Popoli. Ieri l'assemblea civica è tornata ad occuparsi della situazione e delle prospettive riservate al Santissima Trinità dalla bozza di riordino regionale. Mancano primari e medici in tutti i reparti. All'Utic, l'Unità di terapia intensiva coronarica, da tre anni vanno avanti con appena tre medici e una locatio, che però non può fare il turno di notte. E la bozza del piano di riordino della rete ospedaliera della Regione non invita all'ottimismo. «La carenza di personale - sbotta il sindaco Emidio Castricone - c'è dal 2002 e a questo punto non è più tollerabile. Quanto alle previsioni della bozza di riordino, ancora da discutere in consiglio regionale, c’è da ritenere che il nostro ospedale, proprio a causa del budget ridotto, verrebbe quasi a funzionare solo come diagnostica e day surgery. Questo starebbe a significare che per tutte le altre prestazioni - ha proseguito il sindaco Castricone - gli utenti della Val Pescara dovrebbero raggiungere la città, con aggravio di spese e di disagi, soprattutto per la popolazione anziana. Non è così che si aiuta l'Abruzzo interno». Della situazione degli ospedali di Popoli e Penne si parlerà nella prossima seduta del comitato ristretto dei sindaci.
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