lunedì, luglio 24, 2006

PESCARA: E' QUESTA LA "FINE" DEI GIUSTI?


Due amici si impiccano a poche ore di distanza. Ancora poco chiari i motivi

PESCARA. Due suicidi hanno sconvolto il capoluogo adriatico in meno di 24 ore. Uno quello del consigliere di corcoscrizione 5, Carlo Palladinetti, conosciutissimo ed apprezzato per il suo impegno civile, l’altro quello di un suo amico che, secondo le prime ricostruzioni, non avrebbe retto al dolore.Si è impiccato sabato scorso al cancello di casa della sua fidanzata A.G. 42 anni di Pescara, probabilmente a seguito di una lite l’ha fatta finita legandosi al collo la cintura dei pantaloni.Il gesto ha lasciato impietriti amici e familiari e prima tra tutti la sua compagna che non si è accorta di quello che l’uomo stava per compiere.Gli inquirenti stanno ancora valutando la dinamica dell’incidente e si sta cercando di verificare se sia possibile che la donna non si sia accorta di nulla, come ha raccontato.Secondo la polizia tra i due era in corso una accesa discussione e l’uomo all’improvviso avrebbe minacciato di togliersi la vita. Così ha sfilato la cintura dei pantaloni l'ha bloccata sul cancello, ha infilato il cappio al collo e si è lanciato in avanti, spezzandosi il collo. La donna sarebbe rimasta impietrita davanti alla scena, senza riuscire ad intervenire per fermare il compagno e solo dopo pochi minuti ha trovato la forza di chiamare i soccorsi.Sembra che la donna abbia raccontato di essersi rifiutata di aprire il cancello di casa all'uomo dopo che lui le aveva suonato più volte e di essersi accorta del suicidio solo quando ha visto l'uomo morto in ginocchio davanti al cancello.Quello che si sa per certo è che l’uomo era particolarmente depresso a causa della morte tre giorni fa del padre e del suicidio, qualche ora prima dell’amico Carlo Palladinetti, consigliere di circoscrizione di Pescara, anche lui morto impiccato ed era rimasto profondamente sconvolto.Aveva cercato in ogni modo di salire sull'ambulanza, per accompagnare la salma dell'amico all'obitorio. Il sindaco Luciano D’alfonso ha espresso tutto il suo cordoglio per la violenta morte di Palladinetti: «era un uomo buono e volenteroso, un consigliere circoscrizionale legatissimo a Pescara e in particolare al centro, dove ha svolto il suo tenace impegno amministrativo, da cui sono scaturiti molti suggerimenti e segnalazioni per il nostro lavoro di riqualificazione della città.L’occhio vigile di Carlo era un presidio della qualità urbana del centro di Pescara e la sua passione civile è stata una ricchezza per la Margherita e per tutto il centrosinistra.Ai suoi familiari, ai suoi amici, vanno le mie più sentite condoglianze per la sua morte così dolorosa».
p.s.Determinate "azioni" devono far riflettere, soprattutto se, in primis, non hanno un senso logico e razionale.
Forza Pessotto!
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