sabato, giugno 03, 2006

POPOLI: IL PLEBISCITO "ROSSO" DEL POTERE SINDACALE E CLIENTELARE.



POPOLI
Il "comodo" bis di Emidio Castricone
Quasi tremila voti, il 78 per cento, premiano il candidato ulivista
POPOLI - Emidio Castricone è di nuovo sindaco di Popoli. Il candidato diessino è stato confermato con consensi da plebiscito: 2915 consensi contro gli 809 del suo avversario storico: Mario Lattanzio, leader di una coalizione di centrodestra. Più di duemila voti di scarto che in percentuale fanno più del 78 per cento. Anche questa volta il vulcanico Castricone ha fatto il pieno di consensi. In una competizione il cui risultato sembrava scontato sin dall'inizio, l'unica novità è l'elezione di una donna a palazzo San Domenico. E' l'Avv. Maria Laura Morì e siederà sui banchi della minoranza: la prima donna dopo tre tornate amministrative in cui il governo della città è stata una questione per soli uomini. La Morì è stata scelta dagli elettori di centrodestra tra una rosa di cinque candidate. Non ce l'ha fatta, invece, l'unica donna in lista con Castricone. Quasi tutti confermati, invece, i consiglieri uscenti. Tra gli esclusi anche Attilio Di Camillo. La conferma di Castricone ieri è stata salutata da una grande folla. Nell’euforia il sindaco ha trovato anche il tempo per fare un salto a Bussi a congratularsi con il suo collega Marcello Chella. Castricone succede a se stesso «per continuare la coraggiosa azione politica per creare ulteriore benessere per la città». Una città che vorrebbe trasformare in città-giardino: si chiama così il piano di riqualificazione di verde urbano al quale tiene particolarmente. Emidiano Castricone festeggia e Mario Lattanzio incassa la sconfitta sportivamente. Per i prossimi cinque anni sarà di nuovo sui banchi della minoranza. Un’opposizione pacata e nel rispetto dei ruoli, senza tuttavia fare sconti come a proposito dei ”debiti del Comune” che non gli vanno proprio giù. I consiglieri eletti. Per la maggioranza: Filippo Colangelo, Giovanni D’Addario, Vincenzo Davide, Sergio Della Rocca, Ezio Di Cristoforo, Marco Di Stefano, Franco Diodati, Concenzio Galli, Alfredo La Capruccia, Artemio Laratta, Amedeo Natale. Per la minoranza: Mario Lattanzio, Frediano Cafarelli, Maria Laura Morì, Roberto Salari, Cristian Salutari. In conclusione Massimo Sfamurri, segretario dei ds, esulta per l’affermazione della Quercia e dell’Unione in provincia.
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