sabato, giugno 17, 2006

L'UNIONE (SOVIETICA) DELLE TASSE!



Tasse!!
PESCARA - Non si parla d’altro, e ci mancherebbe, che del buco nei conti della sanità e delle nuove tasse (per gli abruzzesi 58 euro in più di Ire, secondo gli ultimi calcoli della Cgia di Mestre). I consiglieri regionali Bruno Di Paolo (Dc) e Alfredo Castiglione (An) picchiano duro sulla Giunta: Di Paolo parla di farsa, Castiglione chiede le scuse di Del Turco. Anche la Cna è molto preoccupata dall’aumento delle imposte. Il consigliere regionale Alfonso Mascitelli (Italia dei valori) chiede invece «realismo: le misure urgenti approvate in Consiglio spingono verso la riorganizzazione sanitaria, ma non potranno dare gli effetti sperati in tempi brevi». Dal Ministero dell’Economia, intanto, dopo la doccia gelata di Padoa-Schioppa («Irresponsabile bloccare le imposte»), arrivano note più morbide: «Gli aumenti dell'acconto Irap potranno essere recuperati dai contribuenti se, nel valutare i piani di rientro delle spese adottati dalle Regioni, il Tesoro deciderà di annullarli». Insomma, un tira-e-molla che un po’ spazientisce l’assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca che ieri, ai microfoni di Italia Radio con il sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi, non ha nascosto il suo rammarico: «Ci saremmo aspettati un altro comportamento da un Governo amico, che invece ha recepito pari pari una decisione del precedente Governo che le Regioni avevano vivacemente contestato». Mazzocca si è tolto dei sassolini dalle scarpe e Grandi ha incassato la critica, non tacendone la fondatezza. Dice ora Mazzocca: «E’ davvero conveniente, per il Governo. aumentare Ire e Irap? Se cittadini e aziende contraggono consumi e spese varie, anche il gettito delle imposte su quei consumi cala. E allora: dov’è la convenienza? E poi, attenti: se in sei regioni i livelli di assistenza del servizio sanitario nazionale, invece di essere finanziati dalla fiscalità generale, sono affidati alla fiscalità aggiuntiva in quelle singole regioni, cambia di fatto, silenziosamente, la natura stessa di un servizio sanitario che dovrebbe essere nazionale. O no?». E sulla possibilità di recupero dell’Irap se il Ministero accetterà i piani di rientro dal denito delle Regioni? «Parliamoci chiaro, noi abbiamo avviato una grande riforma, strutturale. Un mutamento di rotta su decenni di sanità abruzzese. Non è che gli effetti si possono vedere entro il 30 giugno: se non si capisce questo, se non si valuta questo, di cosa parliamo?». Parliamo di tasse, purtroppo. Ed oggi ne dovrà riparlare a Pescara una riunione ”allargata” della Giunta regionale.
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